Il Ministero delle Attività Produttive ed l’Enea (Ente per le Nuove tecnologie l’Energia e l’Ambiente) hanno stipulato un Accordo di Programma per la promozione di specifici progetti di ricerca biotecnologia per la produzione di anticorpi di interesse terapeutico ottenuti dalle piante. Si tratta di un’iniziativa promossa dalla Direzione Generale per lo Sviluppo Produttivo e Competitività del MAP, che viene condotto dall’Unità Biotecnologie dell’ENEA, in collaborazione con la società Philogen S.p.A. di Siena.

In particolare, il progetto mettere in collegamento le attività di ricerca svolte da un Ente pubblico e il mondo industriale, mettendo a fattor comune conoscenze e tecnologie. Moltissimi degli attuali prodotti farmaceutici – spiega l’Enea in una nota – derivano da prodotti naturali ed in larga quantità dalle piante. Negli ultimi decenni si è andata sempre più affermando il concetto della pianta come "biofabbrica" per la produzione di numerose molecole complesse di origine diversa, come anticorpi e vaccini, da utilizzare in campo biomedico, grazie all’utilizzo di sistemi vegetali per la sintesi ex novo di molecole d’interesse farmaceutico, a seguito dell’introduzione di geni esogeni mediante metodiche di biologia molecolare.

Gli anticorpi così ottenuti – continua la nota – rappresentano una nuova classe di farmaci biotecnologici, che sta assumendo una crescente rilevanza terapeutica e industriale. Un’applicazione di particolare interesse riguarda le terapie anti-tumorali, che si stanno rivolgendo con successo all’impiego di anticorpi altamente specifici, come possibile alternativa o complemento alla chemio e/o radioterapia. Gli attuali metodi di sintesi di anticorpi, basati su colture cellulari in sistemi di fermentazione, sono in genere molto costosi, in particolare per la produzione su larga scala.

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