Continua a far discutere la storia del farmaco salvavita a base di benzilpenicillina (penicillina G) che da qualche mese è stato spostato dalla fascia A alla fascia C, con la conseguenza che la spesa per il paziente è passata da 2 euro a 24 (essendo ora totalmente a suo carico). L’episodio è stato oggetto di un’interrogazione parlamentare, presentata dagli onorevoli Paola Binetti e Nunzio Francesco Testa, ed è stata oggetto di una lettera inviata da Altroconsumo all’Aifa, Agenzia italiana del farmaco.

L’Associazione, che sta ricevendo molte segnalazioni dai pazienti, ricorda che l’Aifa, a settembre era intervenuta promettendo di risolvere al più presto la questione. "Ma ancora oggi, la situazione è ferma – denuncia Altroconsumo – e, nell’attesa, tutti coloro che devono assumere questo farmaco sono costretti a pagarlo di tasca propria, con un aggravio che può arrivare in alcuni casi fino a 500 euro di spesa l’anno". L’Associazione invita i cittadini ad inviare anche loro la lettera che trovano sul sito di Altroconsumo.


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