Nessun record da battere, se non quello della solidarietà. Alex Tong e Ben Matlock, due diciottenni inglesi, hanno attraversato l’Europa in bicicletta per promuovere e sostenere le iniziative di Leukaemia Busters, una charity britannica che ha come missione lo sviluppo di nuove molecole per la cura delle leucemie. I due ragazzi dello Hampshire hanno percorso più di duemila chilometri su due ruote in 31 giorni: da Southampton, sede dell’associazione filantropica, a Roma, meta ultima del loro viaggio. Il legame tra l’Italia e Leukaemia Busters è infatti stretto: la charity – con una decisione che rappresenta un importante riconoscimento – ha stabilito di finanziare un network italiano di laboratori di ricerca, tra cui l’Istituto di biologia e biotecnologia agraria (Ibba) del Consiglio nazionale delle ricerche, per sviluppare nuove versioni di una serie di agenti terapeutici finora prodotti presso i laboratori di Southampton. All’iniziativa, oltre al Cnr, partecipano le Università di Verona, Siena e L’Aquila.

Per il Cnr, destinatari del finanziamento sono Aldo Ceriotti e Serena Fabbrini, ricercatori dell’Ibba. "Con questo contributo potremo sviluppare un sistema innovativo per la produzione di immunotossine ricombinanti, che saranno generate riunendo in una singola molecola la proteina vegetale e l’anticorpo necessario per indirizzarla verso le cellule bersaglio", spiega Ceriotti. Sarà poi David Flavell, direttore scientifico di Leukaemia Busters, insieme con Marco Colombatti dell’Università di Verona, ad effettuare i test preclinici necessari per verificare l’efficacia e la specificità delle immunotossine nel colpire determinate popolazioni di cellule tumorali.

 

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