E’ stato presentato oggi presso palazzo Pirelli a Milano il Piano triennale Socio-Sanitario della Regione Lombardia, alla presenza di rappresentanti istituzionali e di oltre 200 operatori del settore. Il Piano 2006-2008, secondo il Presidente della Regione Roberto Formigoni, si pone a livello nazionale quale modello di efficienza e di rispondenza "alle reali esigenze del cittadino, oltre che economicamente più sostenibile. Un’eccellenza che la Lombardia vuole ulteriormente perfezionare per renderlo più coerente con i mutamenti della società e delle esigenze dei cittadini".

"I valori che hanno ispirato la stesura di questo Piano – ha aggiunto l’assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale Giancarlo Abelli – sono basati, come già in passato, su una visione della vita sociale che persegue il primato della persona e dell’associazionismo sullo Stato, nonché sulla sussidiarietà come fulcro di ogni attività politica".

Il valore della centralità della persona e della libertà di scelta è stata poi ribadita dall’assessore alla Sanità Alessandro Cè, che ha anche indicato alcune delle criticità ancora esistenti nel sistema sanitario lombardo. L’assessore Cè ha quindi illustrato gli aspetti fondamentali del Piano socio-sanitario, ossia: la prevenzione, il potenziamento dell’emergenza-urgenza, la psichiatria (anche infantile), l’abbattimento dei tempi di attesa, la pediatria. "Il nostro sistema sanitario è molto buono – ha concluso Cè, rivolgendosi agli operatori sanitari – ma vogliamo far di tutto per renderlo ancora più efficiente e questo sarà possibile solo con il vostro contributo".

 

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