In seguito agli attacchi dell’opposizione, l’Assessore regionale alla Sanità Valpreda ha ribadito le sue convinzioni: "Grazie all’abolizione del ticket, il risparmio è netto per Regione e cittadini. Le cifre della spesa farmaceutica convenzionata – ha continuato Valpreda – parlano chiaro, almeno fino a oggi: il periodo gennaio-settembre 2005 segna, rispetto al periodo gennaio- settembre 2004, – 0,31% nella spesa farmaceutica lorda, che quella è che indica gli effettivi consumi di farmaci della popolazione, al di là di sconti e ticket che possono subire delle variazioni".

"Il "Sole Sanità" del 1-7 novembre scorso- ribadisce l’Assessore – ha quantificato la spesa farmaceutica attesa per il 2005 in Piemonte in 782,3 milioni, pari all’11,5 % del finanziamento sanitario regionale (6.789,91 milioni). Se si considera che la legge 405/2001 prevede che le Regioni non superino, nella farmaceutica convenzionata, il 13% della spesa sanitaria e che in Italia, meglio del Piemonte, si prevede faccia solo la provincia di Bolzano (10,1%) – con una realtà di ben altre dimensioni che 4 milioni di abitanti – si comprende bene come quella dell’ex presidente della giunta regionale (n.d.r. Enzo Ghigo, rappresentante di Forza Italia) sia solo una polemica strumentale, non fondata su dati oggettivi. Infine, il costo medio delle ricette farmaceutiche. In Piemonte negli anni scorsi non si è certo seguito una politica di incentivazione alla prescrizione dei farmaci generici o non più coperti da brevetto, nonostante si tratti di medicinali di costo nettamente inferiore per la Regione (dal 20 al 40 per cento in meno)".

Per risanare la Sanità in Piemonte era indispensabile, secondo l’Assessore Valpreda, intervenire sul ticket dei medicinali, in particolare abolendo quello sui farmaci generici. Il provvedimento – continua Valpreda – "ha già determinato un piccolo aumento della quota di generici prescritta in Regione, che passata dal 3,3% del valore totale dei farmaci erogati dal SSN a giugno 2005 al 3,8% di agosto 2005. Insomma- conclude il rappresentante del Governo regionale- il risparmio è netto, sia per i cittadini che non pagano più i ticket in farmacia, sia per la Regione. A essere messo in difficoltà dalla nostra politica sui farmaci, che include anche la lotta al consumismo, solo chi sui medicinali ci specula".

 

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