La Giunta Regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore alla Sanità Mario Valpreda, ha approvato una delibera che consentirà, con provvedimenti specifici in vigore dal 1 gennaio 2006, di aumentare la sicurezza nelle trasfusioni di sangue. "La sicurezza dei prodotti trasfusionali ha affermato l’Assessore – è notevolmente migliorata negli ultimi due decenni, grazie all’utilizzo di una serie di misure volte a ridurre principalmente la trasmissione delle infezioni virali. E’ necessario tuttavia potenziare i test di screening e svolgere una più accurata selezione del donatore. Obiettivo principale della prevenzione delle malattie trasmissibili con la trasfusione resta infatti la diagnostica delle infezioni da epatite B, epatite C e immunodeficienza acquisita".

"E’ fondamentale – prosegue Valpreda – un’accurata diagnostica, anche in virtù del fatto che in Piemonte sta aumentando il numero di donatori provenienti da aree a elevata endemia per epatite (Africa, Europa dell’Est, Sud Est Asiatico, America del Sud)".

La delibera prevede l’utilizzo di un test per determinare l’infezione, pregressa o in atto, del virus dell’epatite B sui nuovi donatori di sangue, in modo da escludere da ogni successiva donazione i soggetti risultati positivi.

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