Secondo un report pubblicato sulla rivista Lancet, le donne che presentano patologie della placenta, come pre-eclampsia o distacco della placenta, hanno un rischio maggiore di sviluppare malattia cardiovascolare precoce. Le patologie della placenta in gravidanza sono dovute per lo più ad un cattivo funzionamento dei vasi placentari e molti dei fattori metabolici di rischio per queste sindromi – come obesità, ipertensione gravidica, diabete mellito e dislipidemia – sono anche fattori di rischio indipendenti per la malattia cardiovascolare.

Joel G. Ray, della University of Toronto, e i suoi colleghi hanno analizzato i dati di oltre un milione di donne dell’Ontario, per valutare l’effetto di questi disturbi della placenta sul rischio di malattia cardiovascolare precoce. Tutte le donne prese in considerazione non presentavano nessun disturbo cardiovascolare prima della gravidanza. L’esito principale dello studio, la malattia cardiovascolare, è stata definita come ricovero ospedaliero per disturbi coronarici, cerebrovascolari e o periferici almeno 90 giorni dopo il parto.

Il 7 per cento delle donne (75.000) presentava disturbi della placenta durante la gravidanza e il tasso di incidenza del disturbo cardiovascolare tra queste è stato di 500 casi ogni milione di persone-anno al confronto con 200 casi per milione di persone-anno tra le altre donne: un rischio aumentato di più del doppio. Nei casi in cui le malattie della placenta si sono verificate in presenza di una scarsa crescita fetale o di morte intrauterina il rischio aumentato di malattia cardiovascolare è risultato ancora più alto – 3,1 e 4,4, rispettivamente. I risultati dello studio mostrano come le donne che presentano malattie della placenta durante la gravidanza dovrebbero sottoporsi a controlli dei valori pressori e del peso nei sei mesi successivi al parto, cercando di adottare uno stile di vita salutare

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