Per limitare l’acquisto all’estero della pillola abortiva il ministro della salute Francesco Storace modificherà il decreto del 1997. "Domani modificherò il decreto del ’97 che regola l’acquisto all’estero dei farmaci non registrati in Italia perché si sta cercando di aggirare le norme. Ne è esempio la Toscana per la pillola abortiva. Saranno poste condizioni più stringenti".

"All’atto del nulla osta – ha detto Storace – gli uffici chiederanno le motivazioni cliniche ed epidemiologiche a tutela della salute delle donne perché c’é chi sta scherzando con la loro salute. Deve esserci una necessità, un bisogno oggettivo". E parlando del ‘caso Toscana’ il ministro ha detto: "Dal 1997 al 31 dicembre 2004 ci sono state, in media, diecimila confezioni di farmaci arrivate in Italia, ma mai una confezione di pillola abortiva. Si è scatenato tutto nel 2005: per la RU486 il 90% delle procedure di acquisto è venuto dalla Toscana, e il 55% dallo stesso medico. La Toscana è la regina dell’incentivo all’aborto".

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