La Commissione Europea ha adottato un "Libro Verde" sulla salute mentale per combattere questi disturbi che, ad oggi, nell’Unione colpiscono più di un adulto su quattro. Il testo ha l’obiettivo di lanciare una consultazione pubblica sui modi in cui migliorare le condizioni dei malati e promuovere il benessere psichico nell’Unione. Le malattie mentali colpiscono ogni anno più del 27% della popolazione Europea e sono responsabili della maggior parte dei 58.000 suicidi l’anno, cifra che supera anche le morti per incidenti stradali. Inoltre la salute mentale può influenzare in modo significativo il benessere economico e sociale. Fino ad oggi, l’importanza della salute psichica è passata comunque in secondo piano rispetto alle altre questioni presenti nell’ambito della sanità pubblica. La Commissione ha perciò deciso di iniziare un ampio dibattito sul tema, per sottolineare l’importanza del benessere psichico e per esaminare come sviluppare al meglio una strategia comune sulla sanità mentale.

"Ogni anno, più di un Europeo su 4 – ha dichiarato Markos Kyprianou, Commissario per la Salute e la Tutela del Consumatori – soffre a causa di malattie mentali, il che può costare alle nostre economie più del 4% del PIL in termini di produttività persa ed altri costi sociali. Posso affermare che non c’è altra malattia che può essere "ignorata" se una così alta percentuale di persone ne è affetta. La salute mentale è stata tenuta in "disparte" per troppo tempo. E’ una componente cruciale per tutta la salute pubblica, un fattore importante nel benessere sociale ed una parte vitale per un’economia competitiva. La Commissione è determinata nel far crescere la consapevolezza della popolazione su questo problema e a lavorare per migliorare la salute mentale di tutti gli Europei".

Ogni anno più del 27% degli adulti europei soffre di varie forme di malattie mentali. Depressione e disturbi dell’ansia sono i problemi più comuni e gli studi effettuati stimano che nel 2020 la depressione sarà la prima causa di malattie nel mondo industrializzato. In termini di impatto economico, le malattie mentali costano all’Europa il 3-4% del suo PIL in seguito a produttività persa e "pesi" aggiuntivi in altri settori come quello della salute, dell’educazione e della giustizia. Esistono differenze ampie negli Stati Membri per ciò che riguarda la salute mentale. I tassi di suicidio vanno da 44 ogni 100.000 abitanti in Lituania a 3,6 in Grecia, mentre il numero di ricoveri involontari in strutture psichiatriche è di 40 volte più alto in Finlandia che in Portogallo. Il budget stanziato per la salute mentale và da più del 13% del budget nazionale stanziato per la sanità in Lussemburgo ad appena il 2% in Slovacchia.

Il Libro Verde sulla Salute Mentale propone 3 aree di azione a livello locale:

  • Aprire in dialogo con gli Stati Membri per concordare un piano d’azione sulla salute mentale
  • Lanciare una Piattaforma Europea sulla Salute Mentale. Questo porterebbe ad un campo d’azione più ampio per gli stakeholder per verificare come integrare la sanità mentale nei diversi settori e nelle politiche Europee e come sviluppare le considerazioni etiche come ad esempio i diritti fondamentali per coloro che soffrono di malattie mentali.
  • Creare delle risorse per l’informazione sulle malattie mentali a livello Europeo, incluso il monitoraggio dei trend, la raccolta dei dati e l’identificazione delle buone pratiche.

Le proposte contenute nel Libro Verde nascono in seguito al sollecito dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) avvenuto nel corso della Conferenza Ministeriale sulla salute mentale che si è tenuta ad Helsinki lo scorso gennaio, quando i 52 Stati Membri della Regione Europea dell’OMS e la Commissione Europea hanno adottato la Dichiarazione sulla Salute Mentale e un piano d’azione per l’Europa. Il 24 Ottobre la Commissione organizzerà una conferenza sulla salute mentale in Lussemburgo per lanciare ufficialmente il processo di "consultazione". Il Commissario Kyprianou, i Ministri della Sanità degli Stati Membri, i Membri del Parlamento Europeo e Marc Dazon, Direttore Regionale per l’Europa dell’OMS, saranno presenti alla conferenza per partecipare al dibattito. I Governi, le organizzazioni non governative, gli stakeholder e i cittadini saranno invitati a commentare gli ambiti di intervento esposti nel Libro Verde ed il ruolo dell’Unione sul tema della salute mentale. Le consultazioni saranno aperte fino al 30 aprile del prossimo anno. Dopo questa scadenza, la Commissione userà gli input ricevuti per redigere una proposta a lvello Europeo in materia di salute mentale.

Per ulteriori informazioni si può visitare il sito
http://europa.eu.int/comm/health/ph_determinants/life_style/mental_health_en.htm

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