Entra in vigore in tutta Europa l’obbligo di indicare nell’etichetta del vino la presenza di anidride solforosa al fine di proteggere i consumatori sensibili a reazioni allergiche. Lo rende noto Coldiretti nel sottolineare che tutti i vini imbottigliati a partire da domani, 25 novembre dovranno riportare in etichetta la dicitura "contiene solfiti" o "contiene anidride solforosa", nel caso ve ne sia la presenza superiore ai 10 mg/l e che, per i vini esportati, questa va riportata nella lingua del Paese di destinazione. La norma che era facoltativa diventa ora obbligatoria anche se potranno continuare ad essere commercializzati senza l’indicazione i vini imbottigliati precedentemente la data del 25 novembre 2005. L’aggiunta di anidride solforosa – spiegano i coltivatori – è una pratica diffusa in tutto il mondo ed è autorizzata dall’Unione Europea e dall’OIV (Organisation International de la Vigne et du Vin) con l’obiettivo di prevenire l’ossidazione e mantenere inalterate le caratteristiche qualitative del vino. La necessità di tutelare i consumatori sensibili a reazioni allergiche ha portato al varo della nuova etichetta che uniforma peraltro la legislazione comunitaria a quella statunitense che prevede da tempo l’obbligo di dichiarare la presenza di anidride solforosa nel vino commercializzato.

La norma che contribuisce certamente a migliorare l’informazione ai consumatori e a tutelarne la salute è fortemente criticabile dal punto di vista applicativo perché ostacola la commercializzazione di vino in Europa. I singoli produttori che – continua l’associazione di categoria- intendono esportare il vino nei diversi Paesi europei dovranno farsi carico a priori, al momento dell’imbottigliamento, di indicare nelle etichette la presenza di solfiti nelle diverse lingue senza sapere se l’obiettivo commerciale sui nuovi mercati sarà o meno raggiunto. Solo la Francia ha infatti indicato come lingue utilizzabili nel proprio Paese anche l’inglese, ma altri paesi sono arroccati sulla propria lingua, come l’Italia che, con il D.Lgs. del 6 settembre 2005, ha stabilito che per tutti i prodotti – compreso anche il vino – le informazioni destinate ai consumatori devono essere almeno in lingua italiana. Una soluzione proposta dalla Coldiretti per semplificare le norme applicative e tutelare comunque i soggetti sensibili alle allergie determinate dall’anidride solforosa è quella di utilizzare un semplice "pittogramma", un logo o un simbolo o la stessa formula chimica dell’anidride solforosa (SO2) in tutti i Paesi.

 

 

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