Nell’ambito della campagna Detox/svelenati il WWF ha intervistato Roberto Bertollini, Direttore Salute ed Ambiente di OMS Europa, uno dei maggiori esperti internazionali sul legame tra esposizione ad inquinanti ambientali e salute umana. In anteprima, riportiamo alcuni passaggi dell’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero di PANDA, la rivista dei soci WWF.

"Fino al 40% del peso globale delle malattie attribuibili a fattori ambientali si ritiene che ricada sui bambini sotto i cinque anni, mietendo oltre 5 milioni di piccole vittime l’anno. In quanto organismi in via di sviluppo, i bambini sono particolarmente vulnerabili all’impatto dell’inquinamento ambientale. Ciò dipende da una serie di motivi: un’esposizione precoce ha effetti a lungo termine. I bambini sono esposti a sostanze nell’ambiente diretto (pavimento, giocattoli) per il tipico comportamento "mani in bocca"; i bambini respirano, bevono e mangiano più degli adulti rispetto alla loro massa corporea, ingerendo in maggior misura sostanze potenzialmente tossiche. Negli ambienti dove i bambini vivono, studiano e giocano, questi rischi si combinano, generando o aggravando un’ampia gamma di effetti negativi per la salute, inclusi allergie ed asma, incidenti, disturbi dello sviluppo neurologico, cancro e malattie trasmesse da acqua e cibo. Tra le sostanze chimiche, il piombo è la più tossica. Globalmente, tra i 15 e i 18 milioni di bambini nei paesi in via di sviluppo soffrono di danni neurologici permanenti a causa dell’avvelenamento da piombo"

"Per quanto riguarda l’OMS, la prevenzione delle malattie provocate da sostanze chimiche è una delle priorità regionali che i ministri della salute e dell’ambiente si sono impegnati ad affrontare a Budapest nel 2004 per ridurre il peso di mortalità e malattia che colpisce i bambini europei, insieme a acqua ed igiene, traumatismi ed inquinamento dell’aria"

"La campagna DeTox/Svelenàti del WWF informa in modo semplice la popolazione dei rischi derivanti dalle sostanze chimiche e fornisce alcuni suggerimenti pratici di prevenzione. Incoraggiare il cittadino ad agire direttamente per il proprio benessere e responsabilizzarlo per la salute pubblica è inoltre uno stimolo al dialogo con le autorità politiche affinché siano ancor più motivate a varare misure per proteggere la salute umana dalle sostanze chimiche."


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

 

Parliamone ;-)