"Il Ministro Storace preferisce non chiamarli tagli, ma sempre di 5 miliardi di euro di risorse in meno al servizio sanitario nazionale si tratta" afferma Rossella Miracapillo dell’Osservatorio Farmaci e Salute del Movimento Consumatori. Dalla finanziaria sono stati stanziati 93 miliardi: 91 per il fondo (che di fatto aumenta di solo un miliardo rispetto all’ anno precedente) e 2 per tagliare le liste di attesa.
"I 95 miliardi di euro che ci si aspettava – continua Miracapillo – non nascono dalla nostra fantasia, ma da una richiesta delle regioni allo Stato, fondata sul valore di naturale incremento della spesa determinato dall’aumento dei contratti del settore, dall’immissione in commercio di farmaci a più alta tecnologia e dunque più costosi, dall’utilizzo di maggiore tecnologia nel sistema sanitario".

Le regioni sono già tutte impegnate sul fronte della lotta agli sprechi, già quasi tutte stanno allineandosi al tetto del 13% della spesa farmaceutica. Ma ciò non basta, la spesa sanitaria aumenta naturalmente ogni anno, sia per l’incremento delle popolazione anziana che richiede sempre più assistenza, sia per l’immissione in commercio di nuovi farmaci."La riduzione rispetto alla richiesta dovrà per forza tradursi in tagli" conclude la responsabile dell’Osservatorio.

Alla domanda quali settori subiranno i tagli, risponde il presidente del Movimento Consumatori, Lorenzo Mozzi: "Certamente saranno sacrifici che a qualche settore della salute si dovranno necessariamente chiedere e alla fine, come al solito, chi ne risentirà saranno i cittadini".


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