Nasce a Pisa un grande Polo della medicina rigenerativa dedicato alle ricerche sulle cellule staminali. La struttura, promossa dalla facoltà di Medicina dell’Università di Pisa in collaborazione con l’Azienda ospedaliera universitaria, sarà realizzata nella zona ospedaliera di Cisanello e sarà articolata in un Centro per l’uso clinico delle cellule staminali (CUCCS) e in un Centro per la ricerca interfunzionale nel campo delle biotecnologie (CERIB). Il progetto, che è sostenuto dalla Regione Toscana e da questa finanziato con un primo fondo triennale di cinque milioni di Euro, è arrivato in questi giorni alla sua fase operativa con la pubblicazione del bando di gara per la sistemazione degli edifici, mentre sono già in svolgimento i concorsi per le prime borse di studio e di ricerca.

Entro il 2006, comunque, buona parte del Polo sarà in funzione. Il nuovo polo è stato presentato oggi nella Sala dei Mappamondi del Rettorato dell’Università di Pisa, dal rettore Marco Pasquali; dal direttore dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana, Enrico Desideri; dal responsabile del Settore tecnologie, innovazione e ricerca in sanità della Regione Toscana, Giorgio Almansi; dal preside della facoltà di Medicina e chirurgia, Luigi Murri; dal direttore dell’Unità operativa di Ematologia, Mario Petrini. Il Polo di medicina rigenerativa sarà uno dei principali raggruppamenti del settore in Italia, potendo contare su una struttura di circa 2.000 metri quadrati, con dieci laboratori attrezzati per la manipolazione delle cellule staminali, con locali accessori, uffici e aule.

Al suo interno saranno svolte attività didattiche e di ricerca, di base e clinica, sia per conto dell’Ateneo che dell’Azienda ospedaliera e il Polo servirà anche come luogo di attrazione per gli enti e le imprese che intendono sviluppare le ricerche nei diversi settori legati allo studio delle staminali.I due centri del CUCCS e del CERIB serviranno come elemento catalizzatore per una serie di ricerche che sono in corso da anni, nei vari dipartimenti e istituti pisani e soprattutto nel laboratorio di manipolazione cellulare "Michele Cavaliere", e che riguardano i diversi campi della medicina, dall’ematologia alla neurologia, dalla farmacologia all’oculistica, dall’ostetricia alla chirurgia dei trapianti, dall’ortopedia all’endocrinologia, dalla cardiologia alla diabetologia, alla medicina interna.

Attualmente a Pisa – si legge nella nota stampa diffusa dall’Università – vengono sviluppati studi che riguardano, solo per citare alcuni esempi, la purificazione delle cellule staminali per trapianti di midollo osseo, la selezione e stimolazione di popolazioni cellulari per il controllo immunologico dei pazienti trapiantati, la differenziazione di cellule staminali per la riparazione di fratture che non guariscono, la correzione del danno ischemico per danni cerebrali, la modulazione immunitaria per la terapia cellulare nella sclerosi multipla. In fase di definizione sono poi due progetti di ricerca sulla riparazione delle ferite nei diabetici e sulla vaccinazione nei linfomi, quest’ultima in collaborazione con la SISSA di Trieste.La nascita di un Polo aggregante di medicina rigenerativa servirà inoltre per consolidare ed estendere le collaborazioni sia con enti italiani e internazionali che con altre facoltà e istituti.


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