E’ stato presentato oggi a Roma, presso ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri (ENPAM), il passaporto sanitario tradotto in 9 lingue, dall’arabo al russo, ma da quest’anno anche in cinese. Verrà distribuito dai medici di famiglia ed é un documento che può salvare la vita. e raccoglierà in modo accurato e completo la storia sanitaria dell’assistito e sarà compilato dal medico, che in questo modo risulterà anche facilmente raggiungibile in caso di necessità dal personale sanitario all’estero. Il passaporto potrà essere usato a discrezione del viaggiatore e fornisce anche consigli pratici per la tutela della salute quando si va all’estero, dalle scorte di farmaci alle vaccinazioni.

Un milione le copie a disposizione dei medici di famiglia (circa 20 ciascuno), che decideranno chi tra i loro assistiti più ha bisogno di portare con sé mentre viaggia il passaporto della salute. L’iniziativa, unica al mondo è nata da una risoluzione europea portata avanti da Eolo Parodi, già europarlamentare e oggi presidente dell’ENPAM, e da Walter Pasini, responsabile del centro collaboratore dell’OMS per la medicina del turismo, che hanno redatto il primo passaporto nel 1991 e nel 1999 lo hanno distribuito per la prima volta nelle farmacie. Secondo l’Organizzazione sono 600 milioni i viaggiatori internazionali ogni anno e un incidente anche banale può a volte mettere in difficoltà il personale locale, che necessita magari di conoscere tempestivamente gruppo sanguigno, allergie a farmaci, patologie pregresse del paziente, specialmente se non parla la stessa lingua o non è cosciente.

 

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