Fino a 365 giorni per un ecodoppler cardiaco, poco meno, 360 giorni, per una ecografia addominale e fino a 120 giorni per un intervento chirurgico programmato in ambito oncologico. Sono questi alcuni numeri, anticipati da -Tribunale per i diritti del malato, della nona Relazione Pit Salute che verrà presentata il prossimo 16 marzo a Roma presso l’Hotel Quirinale, via Nazionale 7, alle ore 11.30.

In particolare, secondo l’associazione è a causa delle lunghe liste di attesa che il cittadino è spesso costretto a rinunciare al servizio pubblico e a ricorrere al privato o all’intramoenia spendendo, per quegli stessi esami, cifre fra i 100 e i 160 euro per l’ecodoppler, 70 euro per un’ecografia addominale.

La Relazione Pit Salute fa il punto della situazione sulla sanità in Italia dal punto di vista del cittadino (si basa sull’elaborazione di circa 20000 contatti giunti lo scorso anno al Tribunale per i diritti del malato) e contiene dati non solo sulle liste di attesa, ma anche su errori medici, accessibilità e costo dei farmaci, assistenza territoriale ed altro ancora.

Per maggiori informazioni visita il sito di Cittadinanzattiva.

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