Oltre un miliardo di euro per sostenere la liquidità di cassa delle Aziende sanitarie. E’ quanto ha stanziato la regione Emilia-Romagna con un trasferimento completo alle Asl di fondi incassati a fine anno dal Governo (468 milioni di euro) ed un´anticipazione dal bilancio regionale di 550 milioni.

A rendere la situazione allarmante – si legge in una nota della regione – per le casse del Servizio sanitario regionale sono gli ormai purtroppo consueti ritardi del Governo nei trasferimenti di cassa alle Regioni, la decisione di sospendere gli effetti del decreto legislativo 56/2000 sul federalismo fiscale, l´esclusione nel 2005 dell´anticipazione mensile dell´acconto sulla mobilità degli assistiti (ammalati di una regione che utilizzano servizi sanitari di un´altra regione) che colpisce in modo particolare l´Emilia-Romagna che ha – da anni – un saldo attivo di mobilità.

A fine 2005 – prosegue la nota – i crediti della Regione verso il Governo ammontavano a 1 miliardo e 800 milioni, ridotti – a seguito dello sblocco dei primi fondi – a 1 miliardo e 300 milioni. Per quanto riguarda i tempi della manovra regionale, 231 milioni di euro sono già stati trasferiti a fine gennaio, 511 milioni sono già in pagamento e verranno incassati a giorni dalle Aziende sanitarie, 276 milioni saranno trasferiti nel momento in cui verrà definito il piano di corresponsione dei crediti alle Regioni da parte del Governo, che verrà sottoposto alla Conferenza Stato-Regioni e approvato, ai sensi della legge finanziaria 2006, entro il prossimo 31 marzo 2006.

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