Si è insediato oggi, alla presenza del Ministro della Salute Livia Turco, il nuovo Consiglio Superiore di Sanità con all’ordine del giorno l’elezione del Presidente, dei due Vice presidenti e dei presidenti delle 5 sezioni in cui è articolato il massimo organo di consulenza in materia sanitaria del Governo.

Franco Cuccurullo, rettore dell’Università di Chieti, Paola Muti, direttore di Struttura complessa di epidemiologia e prevenzione al Regina Elena di Roma e Eugenio Santoro, primario Reparto chirurgia digestiva e trapianti al Regina Elena di Roma, sono stati eletti rispettivamente Presidente e Vice Presidenti del Consiglio.

A presiedere le 5 Sezioni, sono stati chiamati: Eva Buiatti, coordinatore Osservatorio epidemiologia della Toscana, alla prima Sezione (programmazione sanitaria, Lea, finanziamento e spesa Ssn; ricerca sanitaria sistema informativo, ecc); Franco Dammacco, ordinario di Medicina interna a Bari, alla seconda (requisiti strutture sanitarie per accreditamento, qualità, Asl e ospedali, professioni sanitarie e formazione, sangue, emoderivati e trapianti); Alessandro Maida, rettore dell’Università di Sassari, alla terza (igiene e sicurezza lavoro, inquinamento, malattie infettive, bioterrorismo, tossicodipendenze, acque minerali); Stefano Cinotti, preside Facoltà di medicina veterinaria a Bologna, alla quarta (nutrizione, alimenti e sicurezza alimentare, animali e veterinaria) e Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri, alla quinta (farmaci e dispositivi medici).

Nel corso della cerimonia di insediamento il Ministro della Salute Livia Turco, ha ricordato: "Come il Css nell’attuale assetto si avvalga dell’apporto delle professioni sanitarie riconosciute dal nostro ordinamento e sia caratterizzato anche da un numero significativo di componenti donne", ha sottolineato "il valore che i pareri del neo Consiglio Superiore di Sanità assumeranno sui grandi temi all’ordine del giorno, a partire:

  • dal provvedimento legislativo di prossima emanazione avente per oggetto l’ammodernamento del sistema sanitario, per affrontare la definizione del governo clinico, la partecipazione delle professioni sanitarie al governo del sistema, il rapporto Università/Ssn, la promozione e valorizzazione della ricerca biomedica, il governo del sistema farmaceutico;
  • dallo sviluppo della medicina territoriale, che deve trovare nell’attenzione alle cure primarie e alla rete della sanità extra ospedaliera uno slancio rinnovato capace di coinvolgere tutti gli attori del sistema per rispondere alla necessità di adeguare il sistema sanitario alle nuove esigenze derivanti dall’invecchiamento e dalla crescita della cronicità;
  • dalla promozione della qualità del sistema sanitario, intesa sia come qualità e sicurezza delle cure ma anche come efficienza e appropriatezza nell’uso delle risorse;
  • dall’individuazione di linee guida e protocolli per le buone pratiche nella medicina e nell’assistenza;
  • dalle valutazioni sulle continue suggestioni che provengono dalla ricerca scientifica in campo biomedico che sollecitano attenzione e responsabilità nell’adozione e nello sviluppo di nuove possibilità di cura da offrire ai cittadini. Come pure su temi quali la fecondazione assistita e la qualità e dignità della vita anche nelle sue fasi terminali, che richiederanno un pronunciamento del Consiglio.

Sono sicura che le autorevoli personalità del Css – ha sottolineato in conclusione il Ministro – sapranno coniugare la competenza medica, scientifica e giuridica con i valori del limite e della responsabilità, che ritengo siano una bussola preziosa per contemperare in una giusta mediazione i diversi approcci culturali ed etici presenti nella nostra società".

 

 

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