Solo il 23% dei siti Web di Regioni, ASL, Aziende Ospedaliere, IRCCS e Policlinici, fornisce dati su tempi e liste d’attesa. Lo rivela un’indagine condotta nel settembre 2005 dalla Direzione Generale della Programmazione Sanitaria, dei Livelli di Assistenza e dei Principi Etici di Sistema del Ministero della Salute, con l’obiettivo di accertare la presenza e l’assenza di dati su tempi e liste d’attesa sui siti.

Spesso, secondo lo studio, le informazioni sono "mimetizzate" all’interno dei siti, l’aggiornamento non è sistematico e le indicazione su tempi e sulle liste d’attesa non sono affatto omogenei. Ma nella gestione delle liste di attesa gli esperti indicano anche la necessità di una comunicazione, trasparente ed aggiornata, dei dati.

"E’ necessario – si legge nel documento – affrontare con un approccio di sistema i temi principali che caratterizzano questo problema particolarmente complesso, che richiede interventi sia per razionalizzare l’offerta delle prestazioni, che per qualificare la domanda; in tale ambito le informazioni su tempi e liste d’attesa sono rilevanti sia dal punto di vista del cittadino che dell’operatore". Per quanto riguarda le Regioni e Pubbliche amministrazioni, solo 4 siti Web forniscono dati su tempi e liste d’attesa, anche se con modalità diverse.

Il confronto Nord-Sud, emerso dal confronto tra aree geografiche, conferma la necessità di agire con particolare impegno nelle Regioni del Centro-Sud. "L’indagine ha dimostrato in maniera chiara – prosegue la relazione finale dello studio – che le strutture sanitarie utilizzano Internet in maniera insufficiente, nonostante le caratteristiche intrinseche e le potenzialità di tale strumento come mezzo di comunicazione e di informazione nei confronti degli utenti e degli operatori. Si possono inoltre segnalare alcune criticità".


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