Dal Congresso "Il dolore: dall’evento al fenomeno" che si è svolto a Napoli, presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II, i medici italiani che si occupano della "Medicina del Dolore" ribadiscono la loro piena unità d’intenti nella lotta al dolore. Nei giorni scorsi le Società Scientifiche del Dolore (AISD – Associazione Italiana per lo Studio del Dolore, FederDolore, Italian Neuromodulation Society, Lega Italiana per la Cura del Dolore, SIAARTI – Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva, Società Italiana dei Clinici del Dolore, World Society of Pain Clinicians) hanno indirizzato una lettera aperta al prossimo Ministro della Salute, al fine di invitarlo a considerare la lotta alla sofferenza inutile come una priorità assoluta della politica sanitaria.

Nata come occasione per evidenziare la piena e totale unità del mondo medico e scientifico attorno alla tematica del dolore, la lettera, però, è stata inopportunamente associata da una parte della stampa ad un tema politicamente ed eticamente sensibile, quale quello dell’eutanasia. Senza voler entrare nel merito della scottante tematica dell’eutanasia, che genera inevitabilmente disorientamenti e discordanze di vedute, le associazioni firmatarie unitamente ai loro oltre 6mila soci intendono ribadire la piena concordanza, universalmente condivisa, sul tema della necessità di curare il dolore, per garantire ai malati sofferenti una vita migliore.

 

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