Carburanti ecologici per una mobilità rispettosa dell’ambiente e della salute dei cittadini. Obiettivo puntato sulla diffusione del GPL e del metano nel parco vetture, sui benefici ambientali dei carburanti gassosi e sulle attuali politiche di incentivazione. Questi i temi affrontati nel corso della tavola rotonda "La lotta all’inquinamento ambientale, prerogativa fondamentale per la tutela della salute", organizzata da Assogasliquidi, Consorzio Ecogas e Ministero dell’Ambiente nell’ambito del Sanit 2006, la Mostra di tecnologie, mezzi e servizi per la salute che si è oggi aperta alla Fiera di Roma.

Ecologia e fiscalità. I gas prodotti dalla combustione di GPL e metano hanno un basso contenuto sia di sostanze inquinanti sia di gas serra. Contenute anche le emissioni di particolato, come PM 10 e PM 2,5 (le famigerate polveri sottili). L’Italia ha una lunga tradizione di impiego del gas carburante: attualmente sono circa 1.350.000 i veicoli circolanti in Italia, mentre la rete di distribuzione conta oltre 2100 stazioni di rifornimento dislocate su strade e autostrade (un numero comunque da incrementare in vista di una maggiore diffusione dei carburanti gassosi). Si tratta però di un settore dalle potenzialità ancora non pienamente sfruttate: il GPL è infatti penalizzato da un prezzo ancora troppo elevato a causa dell’alto carico fiscale (le accise) decisamente sproporzionato rispetto agli altri carburanti e alle stesse indicazioni europee. La direttiva 2003/96/CE del Consiglio dell’Unione Europea sui prodotti energetici e dell’elettricità Italia, prevede infatti, per il GPL auto, un’accisa pari a 1/5 rispetto a quella della benzina. Ma l’accisa che grava sul GPL autotrazione in Italia, pari a 0,1566 euro per litro, risulta molto superiore all’aliquota minima stabilita dalla direttiva europea, pari a 0,0688 per litro.

Gli studi. Durante la tavola rotonda è stato annunciato il secondo studio "Benefici ambientali del GPL per autotrazione. Analisi tecnica di politiche integrate", elaborato da Euromobility (Associazione Mobility Manager) e CNR (Istituto Inquinamento Atmosferico). "I mobility manager sono impegnati a promuovere carburanti a basso costo ambientale – ha detto Lorenzo Bertuccio, Direttore scientifico di Euromobility – Il cittadino può percepire la convenienza di passare al carburante gassoso non solo perché può pagare meno ma anche perché politiche a livello locale possono favorire queste soluzioni". Lo studio, ancora in fase di realizzazione, intende evidenziare i vantaggi dell’uso del GPL studiando le emissioni di autoveicoli e autobus Euro I, II, III e IV ed evidenziando le differenze, in termini di emissioni di PM10 e dei precursori quali VOC, NOx e ammoniaca, tra i veicoli alimentati a GPL e quelli alimentati a benzina e gas6olio.
Politiche di incentivazione nazionale. "Abbiamo 40 milioni di euro da destinare a questa finalità – ha annunciato Lucio Ariemma, vicedirettore generale della Direzione Sviluppo Produttivo e Competitività del Ministero delle Attività Produttive – Esiste una forte potenzialità di domanda. Il cittadino vuole risparmiare e vuole soddisfare il bisogno di esigenza ecologica di poter circolare. Il combinato disposto di tutto questo ci dà la pressoché sicurezza che la domanda tirerà". L’obiettivo diventa dunque il "contemperamento fra politica industriale e politica ambientale". "Le nostre battaglie – ha aggiunto il senatore Cesare Cursi, Sottosegretario del Ministero della Salute – hanno un risultato fondamentale: creano minori patologie, danno alla gente la possibilità di vivere meglio e di risparmiare con una riduzione dei costi che potrebbero essere investiti sempre nel settore della salute".

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