Nella giornata conclusiva del Sanit 2006, l’I.S.P.E.S.L.(Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro) ha organizzato un seminario sulla sicurezza nelle case. Infatti, contrariamente a quanto si ritiene, la casa non è un rifugio sicuro poiché racchiude pericoli sempre in agguato che si è portati a sottovalutare. Gli infortuni domestici rappresentano per la sanità pubblica un problema meritevole di attenzione, in quanto interessa soprattutto le fasce di età socialmente più deboli, quali l’infanzia e la terza età. Le statistiche internazionali riferiscono che circa il 50% degli infortuni avviene in casa.

Il miglioramento delle condizioni di vita che ha portato nella casa moderna numerosi elettrodomestici, ha accresciuto,al tempo stesso, il pericolo di folgorazioni. Ustioni e scottature sono frequenti specie nei bambini, per la loro naturale propensione ad avvicinarsi ai fornelli su cui sono poste pentole con liquidi bollenti. Il Dott. Patrizio Erba, Coordinatore dell’Osservatorio epidemiologico nazionale ambienti vita dell’ISPESL, ha evidenziato come le donne risultano essere maggiormente soggette agli infortuni domestici. " I rischi della casa spesso sono di origine strutturale( pavimenti, scale..) e le cadute accidentali rappresentano l’evento più frequente tra gli infortuni domestici(67% degli infortuni mortali in Italia).Le modalità di accadimento più frequenti, legati all’evento accidentale, sono attribuibili a varie cause: comportamenti, mancanza di attenzione da parte dei soggetti coinvolti nell’infortunio, difetti di costruzione o manutenzione di utensili o attrezzature. I rischi per la salute di origine chimica-ha continuato Erba- sono per lo più dovuti all’esposizione al monossido di carbonio(dei sistemi di riscaldamento),agli antiparassitari ( per zanzare, mosche..), all’ amianto( presente nei materiali da costruzione), al radon( gas radioattivo cancerogeno utilizzato anch’esso nei materiali da costruzione).Anche le sostanze nocive prodotte dalle piante ornamentali hanno forti potenzialità velenose(in particolare gli alcaloidi vegetali sono dotati di un’intensa e specifica azione sull’organismo umano, sia farmacologia che tossicologica).

Anche i detersivi e di detergenti di uso quotidiano sono sostanze chimiche, a base di tensioattivi e sostanze complementari. I detergenti, prima di essere messi in commercio, sono valutati per quanto riguarda la loro sicurezza per il consumatore e per l’ambiente. E’ bene, quindi, che gli utilizzatori seguano le normali precauzioni indicate in etichetta. Naturalmente anche gli stili di vita non corretti( abuso di alcol, fumo,droghe) possono aumentare la propensione agli incidenti. I traumi riscontrati maggiormente sono: ferite, ustioni, fratture, soffocamento e avvelenamento. Si registrano ogni anno circa 4 milioni di infortuni, di cui 8 mila mortali. E’quindi necessario- ha affermato in conclusione Erba- programmare politiche di informazione e sensibilizzazione nei confronti dei rischi presenti negli ambienti di vita in quanto questo rappresenta uno strumento idoneo per sviluppare la giusta predisposizione ad effettuare scelte consapevoli in materia di sicurezza."

 

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