Non si parlerà più di testamento biologico ma di dichiarazione di volontà anticipate nei trattamenti sanitari. Così, questo pomeriggio, alla vigilia dell’esame di sei ddl sull’argometo, hanno deciso i componenti della commissione Sanità di palazzo Madama. "L’accezione di testamento biologico – ha spiegato il presidente Ignazio Marino (Ds) – non era gradita a tutti, e volentieri, tutti insieme, abbiamo accettato questa nuova dizione". "Se vi saranno altri disegni in corso di discussione – ha spiegato Marino – ne acquisiremo i dati ed eventualmente le differenze, in modo di avere, su un tema così importante, il ddl più condiviso possibile che tenga presente la sensibilità etica di tutti. E poi, per raggiungere questo obiettivo, speriamo che giungano tutti gli emendamenti che esprimono tutte le sensibilità".

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