A partire da luglio dovranno essere ridotti i tempi di attesa per 100 prestazioni sanitarie. E’ quanto prevede il Piano nazionale presentato, lo scorso 28 gennaio, dal ministro della salute, Francesco Storace a Roma e inserito nella Finanziaria 2006. Il programma prevede che qualora una Asl non rispetti i tempi massimi stabiliti per l’erogazione di una certa prestazione, deve far ricorso alla prestazione libero professionale di un proprio dipendente. Il piano prevede inoltre la creazione di una Commissione nazionale sull’appropriatezza delle prescrizioni e la devoluzione di 2 miliardi di euro alle regione ed alle Asl che rispetteranno i tempi di erogazione della prestazioni fissati.

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