SANITA’. Veneto, al via progetto screening del carcinoma colon
La Giunta regionale del Veneto ha approvato, in questi giorni, il Progetto per l’attivazione e lo sviluppo dello screening del Carcinoma Colon Retto (CCR) nelle Aziende ULSS delle Province di Belluno, Vicenza e Verona. L’iniziativa, cofinanziata dalla Fondazione CariVerona, intende contrastare un fenomeno che "è al secondo posto tra le neoplasie per incidenza e mortalità e costituisce un importante problema di salute pubblica", ha spietato in una nota l’assessore alla sanità Flavio Tosi.
"Con 29.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno e con circa 17.500 decessi dovuti a questa neoplasia – ha aggiunto Tosi – in Italia l’incidenza risulta in aumento (+ 1.7 %/anno nei maschi e + 0.6 %/anno nelle femmine) mentre la mortalità è in lieve diminuzione (- 0.7 %/anno nei maschi e -0.9 %/anno nelle femmine). Il 90% dei casi diagnosticati su base clinica riguarda individui sopra i 55 anni e anche in Veneto l’incidenza del CCR è in aumento, come negli altri paesi industrializzati".
"Le raccomandazioni – conclude l’assessore – in favore della diagnosi precoce (prevenzione secondaria) del CCR derivano dalla limitata efficacia delle misure di prevenzione primaria, che consiste prevalentemente in indicazioni di tipo alimentare: per questo motivo, fin dal 2002, il Veneto ha attivato un Programma di screening (già attivo in 10 Aziende U.L.S.S e che sta per essere attivato in altre 3) che lo pone tra le Regioni guida nello sviluppo delle politiche sanitarie di prevenzione per questa patologia. Un ringraziamento doveroso va a CariVerona che anche in questa occasione ha dato il suo contributo allo sviluppo delle politiche sanitarie del Veneto".

