Il fenomeno dell’abbandono dei percorsi scolastici interessa ogni anno numerosi ragazzi, che provano ad inserirsi senza successo nelle scuola media superiore, o che addirittura non riescono a conseguire la licenza media.Un problema che assume particolare rilevanza, anche a fronte della recente riforma della scuola che prevede l’assolvimento del diritto-dovere di istruzione fino al compimento del diciottesimo anno di età. Dall’Assessorato al Lavoro, Formazione Professionale e Istruzione della Provincia di Varese, che da anni monitora con attenzione la dispersione scolastica, arriva oggi una risposta concreta a questa problematica.
Sono stati infatti approvati in questi giorni 11 percorsi, il cui avvio è previsto tra settembre e ottobre, che per circa 210 ragazzi e ragazze che hanno incontrato delle difficoltà a inserirsi nel mondo della scuola rappresenteranno la concreta occasione per reinserirsi in attività formative con caratteristiche innovative.

I percorsi sono frutto di progetti presentati alla Provincia, a seguito di uno specifico bando, da enti di formazione professionale presenti sul territorio.
Dopo un’attenta valutazione è stata stilata la graduatoria pubblicata ieri che assegna i circa € 800.000 messi a disposizione da fondi regionali e nazionali alla realizzazione di due particolari tipologie di attività formative.

Degli 11 percorsi approvati, 5 saranno rivolti ai ragazzi e alle ragazze che hanno abbandonato l’istruzione dopo aver frequentato il primo anno di scuola media superiore e che, previo l’accertamento del possesso di alcuni requisiti formativi minimi già maturati, potranno accedere direttamente al secondo anno di un corso di qualifica triennale. Questo consentirà complessivamente a circa 110 ragazzi e ragazze di completare la loro formazione in un ambito alternativo alla scuola superiore con buone prospettive di occupazione.
I cinque percorsi, che saranno realizzati dalle sedi di Tradate e Varese dell’Agenzia Formativa della Provincia e dalle sedi di Busto e Varese dell’Enaip, saranno finalizzati a formare figure professionali nel settore alimentare/ alberghiero, acconciatura/ estetica, elettricità/elettronica e commercio.

Ancora più particolare è la caratteristica dei restanti 6 percorsi finalizzati a contrastare la dispersione scolastica. Sono infatti attività definite "modulari" o "semistrutturate" di una durata variabile tra le 500 e le 1000 ore, che hanno la finalità di offrire a quei ragazzi che hanno incontrato maggiori difficoltà nel loro percorso scolastico l’occasione per rientrare in un percorso formativo o per affrontare con maggiore consapevolezza l’ingresso nel mondo del lavoro,.
I destinatari "elettivi" sono infatti gli adolescenti che hanno evaso il diritto- dovere di istruzione, che quindi non solo non si sono mai iscritti alla scuola media superiore, ma, in molti casi, dopo una o più bocciature, hanno abbandonato la scuola senza aver nemmeno conseguito la licenza media.

Complessivamente circa 100 ragazzi e ragazze avranno l’opportunità di accedere a un percorso personalizzato, della durata di circa 1 anno, durante il quale avranno modo di recuperare alcune nozioni di cultura generale e di acquisire un bagaglio di conoscenze tecniche in settori specifici, tramite l’esperienza d’aula e la formazione sul campo. Buona parte delle ore previste sarà infatti dedicata all’effettuazione di un tirocinio guidato che avrà la finalità di favorire un ingresso graduale nel mondo del lavoro, oppure di offrire l’opportunità per orientarsi e recuperare la motivazione per tornare sui banchi di scuola.

Un particolare punto di forza di questa proposta è l’accordo, previsto come condizione di ammissibilità per tutti i progetti finanziati, tra il Centro di Formazione Professionale e una Scuola Media Inferiore o un Centro Territoriale Eda per consentire ai ragazzi di conseguire la licenza media durante l’anno di formazione, necessaria premessa per eventualmente accedere alla formazione professionale o alla scuola superiore.

"Questi percorsi hanno l’obiettivo di dare un’occasione concreta a quei ragazzi che hanno incontrato particolari difficoltà a integrarsi nel mondo della scuola e che proprio per questo rischiano di evadere l’adempimento del diritto-dovere di istruzione" ha dichiarato l’Assessore provinciale al Lavoro, Formazione Professionale e Istruzione Andrea Pellicini.

"Gli incoraggianti risultati conseguiti da queste particolari tipologie di corsi negli ultimi anni ci dimostrano che siamo sulla strada giusta e ci hanno portato ad aumentare l’offerta formativa in questo ambito, tanto da passare dai 2 percorsi "modulari" dello scorso anno ai 6 in avvio nel prossimo autunno. Crediamo infatti che contrastare la dispersione scolastica, anche tramite l’ideazione di percorsi "sperimentali", debba essere uno dei nostri principali obiettivi. Dobbiamo infatti essere in grado di offrire ad ogni ragazzo il percorso che più risponde alle sue caratteristiche, affinché le sue potenzialità siano sviluppate e possano trovare adeguata valorizzazione nel mondo del lavoro".


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