Sono complessivamente 489 gli alunni disabili che frequentano le scuole modenesi: 7 sono iscritti al nido, 26 alle scuole d’infanzia, 155 alle primarie (ex elementari), 143 alle secondarie di primo grado (ex medie) e 158 alle secondarie di secondo grado (le scuole superiori). Per assicurare il loro diritto allo studio attraverso l’integrazione scolastica il Comune di Modena mette a disposizione circa tre milioni e mezzo di euro. Risorse finanziarie che servono in gran parte per stipendiare personale educativo assistenziale (2.860.830 euro), oltre che per tutor, interpreti della Lingua dei Segni, ausili e trasporti.

"In molti casi il personale in carico all’amministrazione comunale tende ad integrare e supplire le carenze sempre più evidenti dello Stato", afferma l’assessore all’Istruzione Adriana Querzè in occasione della firma dell’Accordo di programma provinciale per l’integrazione scolastica degli allievi in situazione di handicap avvenuta questa mattina durante la Conferenza provinciale delle autonomie locali. Accanto ai 213 docenti di sostegno statali in servizio nelle scuole di Modena città, ci sono, ad esempio, 251 educatori assistenziali completamente a carico del Comune. A carico del Comune sono anche 6 insegnati della Lingua dei Segni e i 136 tutor attivi nelle scuole superiori. Il tutor è un ex studente della stessa scuola frequentata dal disabile, è quindi una sorta di ‘amico’ che integra il lavoro dell’insegnante di sostegno, aiutando il disabile nei compiti e ad integrarsi con il territorio. Infine, il Comune spende altri 167.000 euro per garantire agli alunni disabili strumenti e ausili, come pc e software, trasporti ed altri servizi indispensabili.

 

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