E’ reato di frode in commercio la somministrazione di pesce surgelato da parte di un ristoratore, quando non viene specificato nel menù ovvero l’indicazione risulti scritta in caratteri molto piccoli o comunque non di immediata visibilità. A stabilirlo è la Corte di Cassazione che con la recente sentenza n. 24190/05 pubblicata il 24 maggio 2005 conferma la condanna già inflitta dal Tribunale di Milano e dalla Corte di Appello della stessa città ad un ristoratore che non aveva indicato nel menù alcuni alimenti a base di pesce come congelati, lasciando intendere che essi erano freschi.

La pena irrogata al ristoratore è stata di euro 3.486 e la pubblicazione della sentenza di condanna, recante il nome dell’esercente, sul quotidiano "La Repubblica", pena accessoria ai sensi dell’art. 518 Codice Penale.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Redazione
Redazione
Help consumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d'informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull'associazionismo che li tutela

Parliamone ;-)