La Cassazione ha confermato la condanna per diffamazione nei confronti di un marito che mentre si stava separando dalla moglie aveva inviato agli ex suoceri, per screditarla e far cadere sulla donna la ‘colpa’ della rottura coniugale, un filmino nel quale l’aveva ripresa – di nascosto, nella hall di un albergo – mentre era in atteggiamenti affettuosi con degli amici. All’invio della videocassetta il marito aggiunse anche una telefonata ai parenti della moglie nella quale la giudicava con termini offensivi.

I giudici hanno rilevato che la diffamazione si era compiuta tramite la telefonata – avvenuta ai genitori della moglie mentre quest’ultimi guardavano il video e dove erano registrate le peggiori ingiurie alla ex moglie. "Le immagini avevano, secondo i giudici -di fatto, svolto la funzione di convincere gli interlocutori".

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