Non costituisce reato comperare i biglietti dai bagarini. Lo sottolinea la Cassazione – sentenza 20227 – che ha assolto un tifoso del Taranto che aveva comperato, appunto da un bagarino, due biglietti di tribuna per vedere la squadra del cuore nell’incontro con il Chieti. L’uomo era arrivato in ritardo allo stadio e non gli era rimasto altro da fare che rivolgersi ai ‘rivenditori fai da te’: con 25 euro riuscì a vedere la partita insieme a suo figlio.

Ma il giudice di pace di Taranto gli inflisse una multa da 30 euro ritenendolo responsabile di "acquisto di cose di sospetta provenienza". La Cassazione ha ritenuto non comprensibile la conclusione per cui il procacciamento di biglietti da parte dei bagarini si sostanzi in un fatto ‘sicuramente non legittimo’, e non comprende perché i due biglietti in questione siano da ritenere di provenienza illecita". In conclusione, la sentenza del giudice di pace è stata annullata.

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