L’assemblea dell’Areflh (Associazione delle Regioni Ortofrutticole Europee), tenutasi a Parigi lo scorso 24 febbraio, ha messo in evidenza la caotica situazione che si è venuta a determinare sul mercato a seguito delle scoordinate richieste provenienti dal mondo distributivo in merito alla sicurezza, igiene e residui sui prodotti ortofrutticoli.

Indagini non sempre trasparenti compiute da varie organizzazioni, hanno creato un allarmismo ingiustificato in tutta Europa. Occorre fare chiarezza al più presto onde evitare di deprimere i consumi di prodotti che, al contrario, hanno una correlazione molto positiva con la salute dei consumatori. Il mondo produttivo professionale e le Regioni d’Europa invitano, per questo, tutta la filiera ad una pausa di riflessione per mettere in campo comportamenti e azioni razionali e nel pieno rispetto dei regolamenti europei e nazionali.

Si sottolinea il ruolo centrale che solo l’Unione Europea può avere su questo importante tema. Gli interventi attuati sulla sicurezza alimentare a partire dal regolamento CE 178/2002, dal pacchetto igiene del 2004 (reg. CE 852/2004), dal nuovo regolamento del 2005 (reg CE n. 396/2005) concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari, vanno nella direzione giusta.

Alla luce dei problemi correnti l’Areflh chiede all’Unione Europea di mettere in campo le risorse per rispettarne l’applicazione nei tempi programmati ed invita i distributori ad analizzare la proposta di un regolamento da trasmettere all’Unione Europea che completi quanto fatto sinora nel comune interesse di tutela dei consumatori, dell’ambiente e degli operatori.

 

 

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