Confconsumatori ha realizzato una indagine per individuare le qualità di alcuni prodotti alimentari di base: latte, passata di pomodoro, formaggi duri vaccini, olio extra vergine di oliva, pasta secca di semola, succhi di frutta, bistecca, pomodoro da insalata e mela in modo che "i consumatori potranno orientare le proprie scelte sulla base dei 9 decaloghi, uno per ogni prodotto, che conterranno i risultati dell’indagine", ha affermato Mara Colla, presidente nazionale dell’associazione.

"L’industria – spiega il dott. Corrado Pignaroli, responsabile tecnico dell’indagine, interrogato sulle finalità del lavoro – deve vendere sicurezza alimentare, e può vendere qualità, ovvero prodotti con diverse caratteristiche qualitative (per esempio con più o meno nutrienti al di sopra dei limiti di legge). Quanto del prezzo al consumo va a pagare le qualità intrinseche del prodotto e quanto va a pagare i costi della distribuzione? C’è equilibrio in questo rapporto? E ancora, se la distribuzione assorbe così gran parte del prezzo pagato dal consumatore, anche a spese dei produttori primari, fino a quando sarà possibile acquistare prodotti agro-alimentari potendo distinguere quelli italiani da quelli esteri? Abbiamo affrontato il nodo qualità-prezzo con l’intento di offrire proposte per rendere più trasparente la composizione del prezzo finale in rapporto alle qualità dei prodotti".

Il Prof.Giovanni Ballarini, Professore emerito dell’Università degli Studi di Parma, componente del Comitato scientifico di Confconsumatori, spiega il procedimento seguito dallo staff per individuare "le qualità dei prodotti": "Siamo partiti dal concetto di qualità così come definito dalla norma UNI-EN-ISO 8402 che recita: "l’insieme delle caratteristiche di un prodotto o di un servizio che conferiscano ad esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite". Su questa base, abbiamo ricavato le qualità dei prodotti dalle informazioni fornite in etichetta, dai siti aziendali e da ogni altro mezzo offerto al consumatore cliente per oltre 300 marche presenti sul mercato, secondo una metodologia messa a punto da Te.Ta.-Centro Italiano Servizi dalla Terra alla Tavola. Le qualità così individuate per ciascuna marca sono state incrociate con i prezzi praticati, costruendo una comparazione che ci ha condotto a definire un Decalogo per ognuno dei 9 prodotti. I 9 Decaloghi costituiscono una proposta per migliorare il rapporto fra i prezzi e le qualità, miglioramento che riguarda sia i processi e i prodotti, sia la comunicazione con i consumatori".

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