Non serve cambiare le abitudini alimentari per scongiurare i rischi da influenza dei polli. Lo ha detto il Consigliere del ministro delle Politiche Agricole e Forestali, Rosario Lopa, aderendo alla manifestazione della Coldiretti che si è svolta questa mattina a Napoli sulla qualità delle nostre carni avicole. E lo stesso Lopa, denunciando una psicosi immotivata nel nostro Paese e nella nostra città, riferisce ”io continuo tranquillamente a mangiare pollo”.

Nuove misure di sostegno per l’avicoltura italiana e campana. Il Consigliere del Mipaf, Lopa ha sottolineato che ci saranno altri interventi oltre a quelli già previsti nel decreto legge sull’influenza aviaria, come richiesto dalle associazioni di categoria, a cominciare dal rafforzamento delle misure finanziarie in favore dei produttori avicoli. Nei prossimi giorni proseguirà il confronto con le organizzazioni professionali. Il Governo si è mosso per tempo e bene per fronteggiare una eventuale pandemia di influenza aviaria: ora è necessario compiere un ulteriore sforzo in favore dei produttori agricoli che stanno duramente pagando l’immotivato calo dei consumi di carni bianche. "L’obiettivo primario del Governo con i ministri competenti, Alemanno e Storace – prosegue Lopa – è stato quello di offrire ai cittadini la migliore protezione possibile in caso di pandemia, grazie allo stanziamento di 50 milioni di euro per i farmaci antivirali, il potenziamento dei controlli, l’accordo con diverse aziende per 35 milioni di dosi di vaccino e l’introduzione dell’etichettatura delle carni bianche".

Lopa sottolinea che la tempestività ed il corretto approccio italiano alla vicenda sono stati rimarcati anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e ricorda che i controlli in corso sull’etichettatura delle carni avicole, effettuati dagli organi di controllo del Ministero delle politiche agricole e forestali, hanno dato risultati positivi nella regolarità delle vendite, a conferma che i produttori sono consapevoli della responsabilità di fornire indicazioni precise sulla provenienza delle carni. "Tuttavia le paure incontrollate sono difficili da sradicare – precisa Lopa – come dimostrano le paradossali sospensioni nella somministrazione di carni bianche nelle mense scolastiche adottate da alcuni comuni rimarcando come questo stia incidendo in modo pesantissimo sui consumi di un settore che si è sempre caratterizzato per l’elevato livello di qualità produttiva e per la sua competitività. E’ per questo che, come già annunciato anche dal Ministro Alemanno, sono necessari altri interventi – aggiunge Lopa – oltre a quelli già previsti nel decreto legge promulgato sulla influenza aviaria, a cominciare dal rafforzamento delle misure finanziarie in favore dei produttori avicoli. Si sta verificando la possibilità di aumentare lo stanziamento previsto dal decreto-legge 202 per consentire all’AGEA di acquistare più delle 17.000 tonnellate di carni congelate".

Altre proposte, emerse anche nel confronto avuto con le organizzazioni professionali e la Presidenza del Consiglio dei ministri per mettere gli avicoltori in condizione di superare l’emergenza e di fronteggiare con sostegni adeguati i danni derivanti alle loro imprese dal crollo del mercato riguardano la sospensione e il differimento dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari, nonché la sospensione dei pagamenti previdenziali e assistenziali e dei pagamenti delle rate delle operazioni creditizie e di finanziamento. Si stanno valutando, inoltre, ulteriori misure di sostegno quali la concessione di crediti agevolati di lungo periodo, programmi di riconversione produttiva e il miglioramento delle condizioni economiche previste dalla legge 218/88 nel caso in cui un allevamento venga colpito da influenza aviaria. Su queste proposte – dichiara Lopa – incombe tuttavia la posizione intransigente della Commissione europea, che ancora non sembra convincersi della gravità della situazione.

"Superare la crisi è possibile – afferma il consigliere del Mipaf – la filiera sta dimostrando compattezza e volontà di far fronte alla crisi. Per questo sono convinto che occorra sostenere tutte le componenti produttive, agricole, agroindustriali e dei servizi, per consentire un equilibrato e duraturo rilancio del comparto avicolo nazionale e Campano. Il Governo si è mosso con decisione e rapidità: spero che, terminata la fase del panico e dell’irrazionalità, il consumatore italiano e campano torni ad apprezzare il prodotto italiano, riconoscendogli quelle qualità che lo hanno portato ai vertici commerciali in questi anni".

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