Nel corso del 2005, l’Ispettorato centrale repressione frodi ha effettuato oltre 34.000 visite ispettive, controllando più di 24.000 operatori, oltre 89.000 prodotti e analizzando circa 12.500 campioni (circa 11.800 dei quali analizzati direttamente dai laboratori dell’Icrf e i restanti da Istituti convenzionati). Le irregolarità accertate nel corso dei controlli ispettivi ed analitici (circa il 9% dei campioni analizzati è risultato irregolare) hanno comportato 3977 contestazioni amministrative, 436 notizie di reato e 498 sequestri.

Sono questi i principali dati che emergono dalla Relazione sull’attività 2005 dell’Ispettorato, che fornisce un bilancio del proprio operato in occasione dell’incontro che il Ministro per le Politiche Agricole, Paolo De Castro ha tenuto in videoconferenza con tutto il personale dell’ICRF.

Il Ministro, esprimendo vivo apprezzamento per l’azione espletata dall’Ispettorato ha sottolineato " la valenza fondamentale che il controllo assume non solo sotto il profilo della tutela dei consumatori e dei produttori, ma anche quale efficace strumento per salvaguardare il comparto agroalimentare da fenomeni di sleale concorrenza, contribuendo a contrastare gli andamenti anomali di mercato su cui i fenomeni fraudolenti possono incidere in modo significativo."

I risultati ottenuti attraverso controlli condotti lungo le diverse filiere evidenziano, al confronto con il 2004, una riduzione della percentuale di operatori irregolari (che rappresentano nel 2005 il 15% del totale dei controllati), a fronte di un incremento dei sequestri (+ 13%) e delle notizie di reato inviate all’Autorità giudiziaria (+ 12%). Il significativo incremento degli indicatori d’attività svolta rispetto al 2004 (+ 38% delle ispezioni, + 36% degli operatori controllati, + 20% dei campioni prelevati) rappresentano la traduzione sul piano operativo dell’impegno dell’Icrf per il miglioramento della propria funzionalità. Il riordino dell’organizzazione, conclusosi con la trasformazione dell’Ispettorato in struttura dipartimentale, avvenuta alla fine dello scorso anno, ha avviato infatti la struttura lungo un percorso innovativo teso a potenziare l’incisività dell’azione istituzionale e a migliorare il servizio reso ai cittadini.

Oltre alla tradizionale attività di controllo sulle filiere dei prodotti agroalimentare e dei mezzi tecnici di produzione, l’azione svolta si è articolata in:

  • 4 programmi mirati di controllo, in attuazione degli obiettivi strategici individuati dalla direttiva annuale del Ministro, concernenti i fertilizzanti e i biostimolanti, le produzioni da agricoltura biologica, i controlli sull’eventuale presenza di Ogm nelle sementi di mais e soia, l’etichettatura, presentazione e pubblicità dei prodotti alimentari posti al commercio;
  • 2 azioni a carattere prioritario che hanno riguardato il programma di controllo sui mangimi coordinato col Ministero della Salute, diretto alla verifica della qualità merceologica ed alla prevenzione del rischio Bse; il piano annuale di controllo degli oli di oliva, indirizzato alla tutela della qualità, genuinità e della corretta etichettatura di tali prodotti;
  • 1 azione di controllo straordinaria sui prodotti ortofrutticoli, promossa a seguito della situazione di crisi del comparto, allo scopo di contribuire al sostegno delle produzioni nazionali contrastando i fenomeni di sleale concorrenza, e, in particolare l’illecita commercializzazione come prodotto nazionale di ortofrutticoli esteri;
  • ulteriori interventi indirizzati, in particolare, alla verifica del sistema di etichettatura delle carni avicole, introdotto a seguito della crisi di tale comparto, causata dal crollo delle vendite in conseguenza della preoccupazione dei consumatori italiani per l’influenza aviaria;

L’espletamento di controlli a carattere straordinario a sostegno delle produzioni colpite da crisi di mercato, esplicitamente affidati all’Icrf dalla L. 71 del 2005, così come gli interventi connessi a situazioni contingenti, non prevedibili in fase di programmazione, evidenziano la complessità dell’azione svolta, che richiede, pertanto, una costante rimodulazione dell’attività in corso d’opera, per renderla sempre aderente alle esigenze del comparto agroalimentare

All’interno di vari settori merceologici, i controlli hanno riguardato principalmente il settore vitivinicolo (21% dei sopralluoghi, 31% dei campioni prelevati) quello degli oli e grassi (13% dei sopralluoghi, 8% dei campioni prelevati) e il lattiero-caseario (12% dei sopralluoghi, oltre il 10% dei campioni prelevati), l’etichettatura delle carni (7% dei sopralluoghi), il settore cereali e derivati (circa il 5% dei sopralluoghi, 7% dei campioni prelevati), dove sono stati controllati generalmente sfarinati, paste, riso e pane. Particolare impegno (oltre 7.000 sopralluoghi e 28.000 prodotti controllati) è stato inoltre dedicato alla corretta indicazione dell’origine dei prodotti ortofrutticoli. Tra i mezzi tecnici per l’agricoltura l’attività si é incentrata soprattutto nei settori dei mangimi (6% dei sopralluoghi, 14% dei campioni prelevati) e dei fertilizzanti (4% dei sopralluoghi, 9% dei campioni prelevati).

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