"L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare deve proseguire lo studio sulla tossicità dell’ITX". Lo afferma il Movimento Consumatori ricordando che lo corso 16 febbraio l’Autorità aveva pubblicato un nuovo comunicato sulla sostanza chimica ritrovata la scorso autunno in alimenti confezionati in Tetrapak (Domande e risposte sull’ITX) in cui si dichiarava che nessuno studio sarebbe stato condotto dall’Efsa.

L’Efsa – si legge nella nota – si era pronunciata in merito alla questione ITX lo scorso 9 dicembre, elaborando un documento che riassumeva i risultati di diversi studi condotti in passato su questa sostanza e promettendo di avviare uno studio indipendente il cui responso sarebbe stato pubblicato nella primavera del 2006. I risultati comunicati lo scorso dicembre non sono sufficienti, infatti la valutazione era frutto dell’analisi dei soli studi sulla genotossicità.

Il Movimento Consumatori – si legge in una nota – era in attesa dell’esito delle analisi che l’AESA si era impegnata ad avviare, per tranquillizzare centinaia di genitori preoccupati che si erano rivolti all’associazione.

"Sembra assurdo che sia stata presa questa decisione – sostiene l’associazione – consultando il rapporto delle allerte alimentari europee si può vedere che l’ITX è stato ritrovato in ben trenta prodotti dall’inizio dell’anno e che gli alimenti risultati contaminati vanno dal latte alla panna da cucina, dai succhi di frutta agli yogurt, dalle uova pastorizzate al vino. Chiediamo quindi che l’AESA ritorni sulla sua decisione e si impegni a fornire dati certi e completi sul rischio legato all’ITX".

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