Con un aumento di prezzo fino a 16 volte nel passaggio dalla stalla al biberon nel prezzo del latte in polvere destinato all’infanzia è particolarmente grave che vi siano dubbi sulla qualità finale del prodotto messo in vendita. E’ quanto afferma Coldiretti nel commentare il sequestro da parte del Corpo Forestale dello Stato di circa 30 milioni di litri di latte per bambini. Si tratta di una operazione che – commenta l’associazione – evidenzia l’importanza di un’attenta attività di controllo in un settore come quello alimentare determinante per la salute dei cittadini.

Un’esigenza anche per valorizzare il lavoro degli allevatori e degli imprenditori agricoli italiani impegnati in produzioni di grande qualità, genuinità e sicurezza con valori da primato a livello comunitario e internazionale. Pur tenendo conto delle necessarie lavorazioni, dei controlli e dell’aggiunta di elementi nutritivi specifici per l’alimentazione dei bambini si assiste, peraltro, – rileva l’associazione – a una sbalorditiva moltiplicazione dei prezzi: un litro di latte che alla stalla viene pagato 0,33 euro al litro, neanche il costo di metà caffè al bar, viene a costare fino a 5,5 euro nel biberon dopo essere stato ricostituito da quello in polvere acquistato nelle confezioni commerciali in vendita. Si tratta di una dimostrazione evidente – conclude la Coldiretti – che non esiste nessuna correlazione tra i prezzi praticati nella vendita al dettaglio e quelli riconosciuti agli allevatori italiani il cui latte potrebbe essere valorizzato anche per questa destinazione.


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