In merito ai sequestri di latte liquido per bambini, effettuati dal Corpo forestale dello Stato, il ministero della Salute precisa quanto segue: la presenza della sostanza ITX, che ha portato al ritiro del latte, è stata riscontrata a seguito dei controlli effettuati dal sistema sanitario, un sistema che mostra, in modo chiaro, il suo buon funzionamento;

  • in seguito a questo ritrovamento, è stato il Ministero della Salute, fin dallo scorso settembre, ad allertare l’Unione Europea. Com’è noto l’attivazione del sistema di allerta comunitario comporta il ritiro di tutti i lotti dei prodotti oggetto della segnalazione su tutto il territorio nazionale e comunitario; la Commissione europea solo il 14 ottobre ha investito del problema l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), mentre il ministero della Salute ha chiesto subito all’Istituto superiore di Sanità di fornire i dati sulla tossicità della sostanza ITX e di acquisire dati sulla presenza della stessa sostanza in altri prodotti alimentari.
  • sia l’Efsa che l’Istituto superiore di Sanità non hanno ancora fornito indicazioni circa la pericolosità di questa sostanza, che peraltro non compare in alcun elenco delle sostanze tossiche o cancerogene;
  • va sottolineato che sono le Regioni a essere responsabili delle misure relative al ritiro delle confezioni dei lotti contaminati;
  • ci si è mossi, comunque, sulla base del principio di precauzione, per la salvaguardia della salute del cittadino. Bisogna capire, ora, se i recenti sequestri sono stati effettuati come "coda" della nostra segnalazione di settembre o se ci sono state nuove segnalazioni al magistrato;
  • il Ministero della Salute e la Commissione europea non potevano adottare altre misure, se non richiedere pareri scientifici e attivare le procedure per il ritiro dal commercio dei lotti di prodotto contaminato. Secondo le regole europee – e, di conseguenza, italiane – spetta, in ogni caso, alle aziende produttrici assicurare i requisiti di sicurezza dei prodotti in questione. Il Ministero della Salute, da parte sua, continuerà a vigilare e ad attivare le procedure, per i lotti che possano avere avuto lo stesso inconveniente.

 

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