Alla luce del maxisequestro effettuato dai Carabinieri nella città di Palermo per eliminare dal mercato 350 Kg di pesce venduto per la strada nel pieno disprezzo delle norme igieniche previste e ignorando quanto previsto in termini di identificazione del prodotto, il Dipartimento Sicurezza Alimentare del Movimento Difesa del Cittadino ricorda a tutti i consumatori che, secondo quanto previsto dall’art. 4 del Regolamento CE 104/2000, entrato in vigore il 1° gennaio 2002, nel leggere i cartellini esposti sui banchi dei mercati destinati alla vendita al dettaglio del pesce, essi dovranno assicurarsi che vi siano le tre informazioni obbligatorie, ovvero:

  • la denominazione commerciale della specie, cioè il nome comune o scientifico del prodotto in vendita;
  • il metodo di produzione (es: "prodotto della pesca.", oppure "prodotto della pesca in acque dolci.", oppure "prodotto di acquicoltura."); in particolare è obbligatorio evidenziare se il pesce è stato allevato o catturato in mare. E’ consentito omettere il metodo di produzione solo in quei casi in cui non vi siano dubbi sulla provenienza del pesce dalla pesca in mare (es: sardine, acciughe e sgombri), insomma per il nostro "pesce azzurro";
  • la zona di cattura (Mar Mediterraneo, Mar Nero, Oceano Indiano, zone diverse dell’Atlantico, etc).

Giacché le sanzioni previste, in caso di omessa indicazione della denominazione commerciale, metodo di produzione e zona di cattura, vanno da ? 516,00 a ? 3.098,00, il Dipartimento invita tutti i consumatori che ravvisino delle irregolarità da parte del rivenditore a chiamare prontamente il Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri (NAS) e a denunciare quanto scoperto.

"Quanto capitato a Palermo – commenta Laura Ferraioli, responsabile del Dipartimento Sicurezza Alimentare MDC – dimostra che nonostante i controlli delle Autorità siano capillari, c’è ancora molta strada da compiere in tema di lotta alle frodi alimentari. E’ per questo che la nostra associazione è puntualmente impegnata in campagne di informazione e sensibilizzazione ai consumatori: offrire ai cittadini tutte le informazioni necessarie per compiere scelte sicure e consapevoli vuol dire infatti aiutarli a non rimanere vittime di chi froda e non rispetta le regole previste".

A cura di Laura Ferraioli

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