"Il dovere di ognuno di noi è non solo il creare le condizioni per evitare un’alimentazione alterata, nociva e dannosa per la nostra salute ma, soprattutto, quello di costruire gli strumenti adeguati che tutelando la nostra qualità della vita non la pieghino al consumo per il profitto, tra l’altro ingabbiato da costi sempre più lontani dalle nostre possibilità, ma ad un consumo critico, consapevole e responsabile". E’ il commento dell’Assessore alla Tutela dei Consumatori della regione Lazio, Mario Michelangeli alle vicende di questi giorni relative al sequestro di grano contaminato da ocratossina dello scorso dicembre.

Michelangeli si domanda "Come sia possibile che un prodotto già posto sotto sequestro sia stato rimesso in circolazione grazie ad analisi prodotte privatamente? Intanto si fa obbligo all’Unione Pastai Italiani di attivarsi per controllare eventuale merce tossica". E’ quindi necessaria per l’assessore "avvalersi delle grandi capacità dell’associazionismo di settore, comprendere che l’essere consumatori è ormai una condizione sociale e inventare strumenti per auto-tutelarci è un’impellenza improcrastinabile".

"Questo 2006- ha annunciato l’assessore – ci vedrà fortemente impegnati in tale direzione. Già da febbraio è nostra intenzione realizzare un grande appuntamento a Roma, consumatori, associazioni, Istituzioni, con l’obiettivo di far decollare osservatori, sportelli, consulte, sedi legali all’occorrenza, iniziative pubbliche per porre un freno ad un meccanismo sempre più perverso, nemico del progresso e della stessa idea di civiltà".

Per maggiori informazioni visita il sito della regione Lazio.

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