Oltre 1.100 bottiglie di olio pronte per la distribuzione e 2 silos contenenti circa 30 quintali di olio presumibilmente destinati all’imbottigliamento sono stati oggi sequestrati, per frode in commercio, a Salerno dal Corpo Forestale dello Stato appartenente al Nucleo Agroalimentare Forestale (NAF) di Roma, al Coordinamento provinciale di Napoli, e al Comando Stazione di Agropoli, nell’ambito dei controlli sui prodotti di qualità del comparto agroalimentare ha compiuto un’operazione per la tutela dell’olio extravergine "Cilento DOP".

Nel mirino dei forestali una ditta di Laureana Cilento, proprietaria di un frantoio oleario, produttore di diverse tipologie di olio d’oliva. Nel corso delle verifiche, dal raffronto dei numeri di lotto indicati sulle etichette con quelli autorizzati dall’IS.ME.CERT, l’ente di certificazione del "Cilento DOP", è emerso che, per quella partita, non era stata rilasciata alcuna autorizzazione all’utilizzo del marchio.

Il responsabile del Nucleo Agroalimentare e Forestale del Corpo Forestale dello Stato, Stefano Allavena, così ha commentato: "L’operazione rientra nei piani di controllo che il NAF, grazie alle nuove competenze affidate al Corpo Forestale dello Stato, sta organizzando sull’intero territorio nazionale a tutela della qualità dei prodotti agroalimentari, dei produttori onesti, e soprattutto della salute dei consumatori. Le indagini sono ancora in corso, sembrerebbe tuttavia di essere di fronte ad un classico esempio di frode in commercio e di usurpazione di marchio di origine protetta, con evidenti e rilevanti vantaggi economici per i responsabili".

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