Garanzia delle produzioni agricole di qualità, sicurezza ambientale e alimentare, sviluppo del biologico certificato. Sono questi alcuni degli obiettivi della convenzione tra Cia-Confederazione italiana agricoltori e Istituto Mediterraneo di certificazione (Imc), specializzato proprio nei servizi di certificazione per l’agricoltura e l’agroalimentare, con particolare riferimento al biologico, firmata ieri a Roma e con la quale si intende rafforzare il patto di fiducia tra produttori e consumatori.Nella convenzione, siglata dai presidenti Giuseppe Politi e dell’Imc Remo Ciucciomei e che avrà in Anabio (l’Associazione del biologico della Confederazione) l’elemento catalizzante, si sottolinea che, l’approccio alla certificazione da parte dell’impresa agricola debba essere incoraggiato anche attraverso la realizzazione di modalità operative semplificate.

Dovrà, pertanto, realizzarsi la possibilità di utilizzare razionalmente e per quanto possibile i dati delle aziende di cui già la Pubblica amministrazione dispone per le svariate finalità amministrative, senza aggravare ulteriormente di costi e di burocrazia l’interfaccia tra l’ente di certificazione e l’impresa agricola.Cia e Imc hanno concordato di costituire un gruppo di lavoro per approfondire le problematiche inerenti il servizio di controllo e di certificazione. Contemporaneamente hanno deciso di promuovere un reciproco programma di aggiornamento e qualificazione del personale tecnico utilizzato e di collaborare alla individuazione, formalizzazione e funzionamento di una mappa di punti informativi territoriali.

 

 

 

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