Il Commissario Europeo per la salute e la tutela dei consumatori, Markos Kyprianou, ha fatto sapere che stasera scatterà una misura di prevenzione contro il virus dell’influenza aviaria con cui saranno vietate le importazioni dalla Turchia di pollame vivo e a piume. La decisione dovrà essere poi confermata entro dieci giorni dal Comitato dei capi veterinari dei 25 Stati membri dell’Unione. La Commissione Europea spera di ottenere nel frattempo delle conferme sui test per individuare il virus dei polli in Turchia e in Romania.

In Turchia le analisi effettuate hammo mostrato, al momento, che in un allevamento di 1.800 tacchini è stato individuato il virus dell’influenza aviaria, ma non è ancora possibile sapere se si tratta del virus killer H5N1, responsabile dell’epidemia nel sud-est asiatico, o se si tratta di un virus dell’influenza aviaria a bassa patogenicità. In quest’ultimo caso la presenza del virus sarebbe molto meno grave. Per quanto riguarda invece la Romania, le frontiere dell’Unione attualmente restano aperte poiché i test effettuati negli ultimi quattro giorni non confermano, al momento, la presenza del virus. La Romania resta tuttavia sotto alta sorveglianza.

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