Il pacchetto Pisanu, varato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri, è formato da 19 articoli. Esso prevede più controlli su immigrati definiti in gergo "attenzionati" e più agenti operativi nei quartieri delle città (700 unità). "Essi – ha spiegato il ministro degli Interni, Guseppe Pisanu – saranno immessi in servizio entro la fine dell’anno. Saranno anche rafforzate le misure di controllo e di prevenzione".

Pisanu ha quindi messo al corrente i giornalisti che "Questa mattina in una riunione del Cis (Comitato interministeriale per la sicurezza Ndr) sono state prese nuove misure soprattutto per quanto riguarda il monitoraggio degli ambienti a rischio e decisioni per aumentare la capacità dei nostri servizi per la prevenzione e il controllo sul territorio.

Tra le norme varate dal Governo nella riunione di oggi ci sono: l’estensione delle norme sui colloqui investigativi previsti per la criminalità organizzata anche al terrorismo (fermi identificativi che passano dai 12 alle 24 ore), l’espulsione dal territorio di stranieri pericolosi, le specifiche task force interforze tra Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza impegnate nella lotta al terrorismo, le norme per il controllo del traffico telefonico e di Internet, il prelievo forzoso del Dna (che il ministro della Giustizia, Roberto Castelli definisce "irrinunciabile nel terrorismo") lo specifico reato diaddestramento, preparazione e uso di materiale esplosivo, ripristino dell’arresto fuori flagranza di reato, potenziamento dell’intelligence, la possibilità di affidare servizi di sicurezza sussidiaria nei porti, nelle stazioni ferroviarie e nelle metropolitane a personale non appartenente alle forze dell’ordine, provvedimenti provvisori di congelamento dei beni appartenenti a terroristi, per evitare che siano ceduti durante le indagini, una icenza apposita del Questore per i circoli e i club con terminali Internet.

Per quanto riguarda le spese il Ministero dell’Interno potrà derogare sulle spese, d’intesa con quello dell’Economia.

Interpellato sulla tempestività dei provvedimenti il ministro risponde così alle critiche: "Voglio solo dire che il Governo inglese, che è nella situazione che tutti conosciamo, presenterà i decreti relativi alla lotta al terrorismo a settembre E’ quindi un paradosso dichiarare che siamo stati intempestivi". Per il massimo responsabile del Viminale in Italia sono già operative misure dedicate alla lotta al terrorismo internazionale. Fra le quali, il potenziamento dell’intelligence, la prevenzione, il controllo del territorio, il monitoraggio di ambienti a rischio".

Le norme contenute nel provvedimento, evidenzia il ministro, ‘"sono aperte a contributi propositivi che potranno venire da ogni parte del Parlamento Anche perchè quando si tratta di lotta al terrorismo bisogna ricercare il massimo di consenso possibile”.


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