Ancora limitati per quantità ma già significativi i primi risultati fatti segnare da Tutor, il sistema di controllo attivo in via sperimentale su alcune tratte autostradali italiane che consente di rilevare la velocità media di un mezzo in tratti di 10 o 25 Km. I risultati sono stati presentati nei giorni scorsi, attraverso una relazione della Polizia Stradale, al tavolo di lavoro della Consulta per la sicurezza attivata da Autostrade Italia, della quale fanno parte le associazioni dei consumatori, Quattroruote e l’Asaps.

In 17 accensioni, per un totale di 45 ore di funzionamento, dal 23 dicembre al 12 gennaio – ha fatto sapere la Polizia Stradale – sono stati rilevate circa 300 infrazioni che faranno scaturire altrettanti verbali nei confronti di automobilisti che guidavano a velocità medie elevate (tra 140 e 155 km/h).

In questa prima fase, la maggior mole di accertamenti è stata focalizzata sui due tratti della A4 Grumello-Seriate e Ospitaletto-Rovato, per un totale di circa 240 rilevazioni di eccessi di velocità. Circa 60 le rilevazioni di velocità superiori alla media prevista (136 Km/h col 5% di tolleranza) nei due tratti emiliani della A13 Ferrara-Occhiobello Nord e della A14 Forlì-Cesena Nord. «Si tratta di risultati positivi – commenta Intesaconsumatori – poiché questo sistema rappresenta un deterrente efficace contro le infrazioni, e uno strumento equo per incrementare la sicurezza stradale, dal momento che punisce solamente chi arreca danno alla collettività dimostrando una condotta di guida eccessiva, fuorilegge e soprattutto continuata, non chi magari supera il limite di velocità di pochi chilometri e per pochi secondi per sorpassare un camion. Un mezzo quindi più democratico rispetto a quelli attualmente in uso».

Entro l’anno saranno attivati altri 50 portali per un totale di 25 postazioni Tutor su altrettante tratte autostradali. «Il sistema sta funzionando bene – dice Giordano Biserni, presidente dell’Asap – ma secondo noi la Polizia Stradale fa bene ad usarlo con prudenza. Non sono, infatti, tantissimi 17 servizi con 45 ore di controlli dal 23 dicembre al 12 gennaio. Ma è un bene non sapere quando il Ministero dell’Interno accende un sistema: che viene acceso senza preavvertimenti. In questa prima fase si è messo in evidenza un problema, quella della illeggibilità della targa di chi ha superato la velocità media consentita. Dovendolo fare manualmente da un’agente, l’operazione, che deve rientrare nelle 72 ore, diventa più lenta. Quindi occorrerà migliorare la tecnologia per non sovraccaricare le Sezioni della Stradale con accertamenti di questo tipo». In altre parole, Società Autostrade e Ministero dell’Interno dovranno mettere a punto procedure tecniche che non implichino la presenza costante di un agente. Certamente, dice ancora l’Asaps, servirà un periodo di tempo più lungo e una più frequente attivazione per comprendere con maggiore precisione i risultati dell’utilizzo del nuovo strumento di misurazione, soprattutto in termini di sicurezza stradale. «Da accertare poi – conclude Biserni – quale saranno i risultati dei veicoli pesanti e che cosa succederà nei giorni di pioggia, quando cioè la velocità massima cala a 110 orari». Una diminuzione che pochi conoscono e pochissimi rispettano.

 

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