Via libera della Camera al disegno di legge sulla sicurezza. Il provvedimento, sul quale ieri sono state votate le fiducie sui tre maxiemendamenti presentati dal Governo, è stato modificato e torna quindi all’esame del Senato. I voti favorevoli sono stati 29, i contrari 255, tre gli astenuti. Il testo del disegno di legge sulla sicurezza dopo l’approvazione dei tre maxiemendamenti del Governo prevede alcune modifiche rispetto all’articolato approvato dalle Commissioni. È stato fra l’altro riportato alla stesura originaria il comma riguardante gli appalti. Torna quindi l’obbligo da parte degli imprenditori a denunciare i tentativi di ‘racket’, pena l’esclusione dalle gare d’appalto, che scatta anche quando la richiesta del "pizzo" emerga dalle risultanze di un rinvio a giudizio. Arrivano poi le ‘"onde" e il reato di immigrazione clandestina, passibile di multe da cinque a diecimila euro, con obbligo di denuncia da parte dei pubblici ufficiali, e passa da 60 a 180 giorni il periodo in cui un immigrato potrà essere trattenuto nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione). Costerà 200 euro chiedere la cittadinanza e da 80 a 200 euro il permesso di soggiorno. Una pena fino a tre anni di carcere è prevista per chi affitti case o locali ai clandestini e per insulti a pubblico ufficiale. Vengono inoltre ripristinati i poteri del procuratore nazionale antimafia e inasprito il ’41-bis’ sulla detenzione dei boss mafiosi.

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