Confedilizia ha impugnato il decreto firmato il 26 ottobre scorso dal Ministro Scajola che impone la norma tecnica UNI EN 81-80. In pratica, nuove verifiche per tutti gli ascensori installati prima del 25 giugno 1999.

La Confederazione Italiana Proprietà Edilizia spiega che l’ applicazione di questa normativa imporrebbe a condomini e proprietari di casa gravosi adempimenti che non sono previsti da alcuna normativa "cogente" dell’ Unione Europea, ma di esclusiva proprietà dell’ Ente Nazionale per l’Unificazione.

Il Presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliari, ha dichiarato: "Non si comprende come, in un ordinamento democratico, si possa prescrivere l’ obbligatorietà di norme che, restando di proprietà privata. Quest’ultime non possono essere diffuse né possono circolare liberamente tra i cittadini chiamati ad osservarle".

L’ Ufficio tecnico della Confedilizia calcola, infatti, che la spesa di adeguamento al decreto Scajola per le nuove verifiche degli ascensori varia dai 10 ai 20 mila euro. Secondo Assoascensori la spesa globale per condomini e proprietari di casa, tenuto conto che gli ascensori installati prima del 25 giugno 1999 risultano essere 700.000, è calcolata in una cifra che oscilla fra i 7 e i 14 miliardi di euro( fra i 14 e i 28 mila miliardi di vecchie lire).

 

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