E’ morta, questa mattina, a Bologna una donna caduta nel vano ascensore di una residenza per anziani. Cittadinanzattiva non "si stupisce" della tragedia: secondo l’associazione, infatti, in Italia su un totale di 650 mila ascensori, 400 mila hanno più di trenta anni di vita. "Esiste tra l’altro – ha dichiarato in una nota Giustino Trincia vice segretario nazionale di Cittadinanzattiva – una situazione di oligopolio per cui poche multinazionali, gestendo contratti vessatori di durata decennale, detengono il mercato della manutenzione degli ascensori, non assicurando qualità e sicurezza degli stessi".

"Contro queste multinazionali – ha aggiunto Trincia – abbiamo già avviato una azione ma chiediamo anche che sia posto rimedio alla carenza normativa sul tema sicurezza degli ascensori: è assurdo che la legge (Dpr n. 162 del 1999), fissi l’obbligo di revisionare gli ascensori solo due volte l’anno a cadenza semestrale. Per impianti a largo utilizzo e per di più spesso vecchi, questo parametro è chiaramente inadeguato e andrebbe rivisto prima ancora dei singoli contratti. Occorrerebbe inoltre vigilare sull’effettiva esecuzione della manutenzione a cui sono sottoposti in Italia gli ascensori. Verificheremo la possibilità di costituirci parte civile in eventuale procedimento penale per questa tragedia".


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