Sul sito Ermes della regione Emilia Romagna pubblicati consigli utili per il controllo e la gestione della caldaia. Un servizio per i cittadini che trasferisce le informazioni di base per conoscere l’apparecchio ed il suo funzionamento, ma anche gli obblighi di manutenzione da eseguire periodicamente.

La caldaia – si legge dal sito – è il cuore del sistema di riscaldamento della tua abitazione dove il combustibile viene bruciato per scaldare l’acqua o l’aria che circolerà nell’impianto.Le parti principali che la compongono e ne permettono il funzionamento sono: il bruciatore che miscela l’aria con il combustibile e alimenta il focolare, la camera di combustione; lo scambiatore di calore, attraverso il quale i fumi caldi prodotti dalla combustione scaldano l’acqua o l’aria che circola nell’impianto; l’involucro esterno, o mantello isolante, realizzato in materiale isolante e protetto da una lamiera.

A questi elementi – continua la nota – si aggiungono i tubi di scarico che convogliano i fumi della combustione verso l’esterno, una volta esaurita la loro funzione. Le caldaie individuali di nuova installazione possono essere di tipo stagno o atmosferico. Le caldaie di tipo stagno sono costruite in modo da non utilizzare per la combustione l’aria dell’ambiente nel quale sono istallate. Questa tipologia di caldaia pur essendo più costosa rispetto ad altri modelli garantisce maggiori standard di sicurezza. Le caldaie atmosferiche o a fiamma libera, per la combustione e il normale funzionamento utilizzano, invece, l’aria del locale in cui sono poste. E’ per questo motivo che il locale deve essere adeguatamente ventilato con apposite prese d’aria che devono rimanere sempre aperte. Tali caldaie non possono essere installate in bagno o in camera da letto.Nessun tipo di caldaia può essere installato in ambienti con pericolo di incendio come garage, box, rimesse, etc.

Il Libretto di impianto
E’ la carta d’identità della tua caldaia. Diviso in due parti, contiene i dati del proprietario, dell’installatore e del responsabile della manutenzione.E’ un documento importante che va conservato con cura e che riporta, inoltre, la descrizione dei principali componenti dell’impianto, il resoconto delle operazioni di manutenzione effettuate nel tempo, delle verifiche strumentali e dei controlli effettuati da parte degli Enti locali. Il Libretto di impianto, nel caso di caldaie nuove, deve essere compilato inizialmente dall’installatore. Nel caso di caldaie già esistenti dovrà essere preparato dal responsabile dell’impianto per esempio fotocopiando il modello pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale o acquistandolo nelle librerie specializzate. Ricorda che, dopo la prima compilazione, ogni aggiornamento dei dati contenuti nel libretto dovrà essere firmato dal responsabile dell’impianto.

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.regione.emilia-romagna.it


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