La volontà espressa dal ministro Fioroni di trovare risorse per la messa a norma degli edifici scolastici alla vigilia della scadenza della proroga all’entrata in vigore della legge 626/94, prevista per il prossimo 30 giugno, "ci fa ben sperare rispetto al grave stato di degrado e di insicurezza in cui versano più della metà dei nostri edifici scolastici", dichiara Adriana Bizzarri, responsabile del settore scuola di Cittadinanzattiva che a tal proposito ricorda la situazione allarmante emersa dall’ultimo rapporto Impararesicuri.

I dati dell’indagine curata dall’associazione evidenzia che il 53% degli edifici è privo del certificato di agibilità statica, il 52% del certificato di agibilità igienico-sanitaria, il 64% di quello di prevenzione incendi. Quasi il 14% delle scuole monitorate non ha nessuno dei tre certificati. Dati preoccupanti se si tiene conto che il 45% delle scuole monitorate è situato in zone a rischio sismico e il 13% in zone a rischio idrogeologico.

Le uscite di emergenza sono assenti nel 17% dei casi o ostruite nel 43%, le scale di sicurezza assenti per il 27% delle scuole o destinate solo ad alcune parti dell’edificio nel 15% di esse. I dati evidenziano lesioni strutturali sulla facciata interna o esterna nel 25% o crolli di intonaco nel 41%. Il fenomeno dei crolli di intonaco non è tenuto sufficientemente sotto controllo come dimostrano le decine di casi di cronaca che hanno interessato altrettante scuole, provocando disagi e danni a persone e cose.

"Al Ministro – conclude la nota di Cittadinanzattiva – chiediamo di tenere in considerazione le indagini realizzate annualmente sullo stato degli edifici scolastici e l’esperienza delle campagne di informazione e formazione che stiamo realizzando nelle scuole italiane per far crescere la cultura della sicurezza. Studenti ed insegnanti sono particolarmente attenti a questo problema come dimostrano le diecimila adesioni che abbiamo ricevuto alla Giornata nazionale della sicurezza scolastica, da noi promossa negli ultimi tre anni, e che si replica il 25 novembre di quest’anno (informazioni ed adesioni sul sito www.cittadinanzattiva.it)".

 

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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