Prende il via oggi il processo per il crollo della scuola elementare di San Giuliano di Puglia, dello scorso 31 ottobre 2002. Tra le parti civili anche un’associazione a tutela dei consumatori, Cittadinanzattiva, la quale annuncia la propria intenzione, in caso di esito positivo del Processo, di destinare quanto verrà definito dalla Corte per la creazione di un apposito fondo destinato alla sicurezza scolastica.

"Speriamo che questo processo – ha dichiarato in una nota Teresa Petrangolini, segretario generale dell’associazione – possa dare impulso alla necessità di investire nella sicurezza scolastica delle nostre scuole, da troppo tempo quasi completamente ignorata, e che per l’ennesimo anno non riceverà alcun fondo dal Governo".

Da una recente indagine condotta dalla Scuola di Cittadinanzattiva, nell’ambito del progetto Impararesicuri, è emerso che più di una scuola su dieci è poco sicura ed un quarto non raggiunge la piena sufficienza. Lo studio ha inoltre evidenziato che il 53% degli edifici è privo del certificato di agibilità statica, il 52% del certificato di agibilità igienico-sanitaria, il 64% di quello di prevenzione incendi. Quasi il 14% delle scuole monitorate non ha nessuno dei tre certificati. Dati preoccupanti se si tiene conto che il 45% delle scuole monitorate è situato in zone a rischio sismico e il 13% in zone a rischio idrogeologico. Le uscite di emergenza sono assenti nel 17% dei casi o ostruite nel 43%, le scale di sicurezza assenti per il 27% delle scuole o destinate solo ad alcune parti dell’edificio nel 15% di esse. I dati evidenziano lesioni strutturali sulla facciata interna o esterna nel 25% o crolli di intonaco nel 41%.

 

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