Rivedere il regolamento sulla sicurezza aerea adottato in seguito agli attentati dell’11 settembre 2001, che mira a stabilire norme comuni a tutti gli Stati dell’Unione Europea per rispondere alla minaccia del terrorismo. E’ la proposta che ha avanzato ieri la Commissione Europea a seguito della presentazione di questi giorni della relazione annuale sull’applicazione del regolamento sulla sicurezza del 2002 (n. 2320). In particolare, il rapporto analizza le conclusioni delle oltre 40 ispezioni effettuate dalla Commissione dal febbraio 2004 per verificare la corretta applicazione della normativa.

Le ispezioni – si legge in una nota – hanno permesso di constatare che, nonostante alcune carenze, il livello di sicurezza degli aeroporti dell’Ue è stato notevolmente rafforzato. Tuttavia, la relazione sottolinea un certo numero di miglioramenti ancora possibili. Da qui la proposta di revisione. "Dopo gli attentati del 2001 – ha commentato Jacques Barrot, vicepresidente della Commissione responsabile per i trasporti – la protezione del trasporto aereo contro gli attacchi terroristici è notevolmente migliorata. Il nuovo regolamento ci permetterà di essere ancora più efficaci e di reagire più rapidamente di fronte a una minaccia in costante evoluzione. Confermo così la priorità accordata alla sicurezza dei trasporti".

La proposta della Commissione prevede l’estensione della competenza comunitaria alle misure di sicurezza in volo e al traffico aereo in provenienza da paesi terzi e risponde ad alcune delle esigenze evidenziate dalla relazione annuale.

In particolare, per l’esecutivo europeo occorre semplificare la procedura di modifica degli aspetti più tecnici della legislazione per consentire di tenere conto degli sviluppi tecnici, dei risultati delle ispezioni e dell’esperienza acquisita nella lotta contro il terrorismo. In secondo luogo, è necessario chiarire e semplificare alcuni requisiti comuni per rendere la normativa più coerente e più facile da applicare. Infine – conclude la nota – le norme in vigore devono essere completate con una serie di regole comuni per la sicurezza del trasporto merci e per la sicurezza in volo, come nel caso del controllo dei passeggeri negli aeroporti, e per permettere eventualmente una risposta comune alle misure richieste dai paesi terzi.


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